USA. Per i presbiteriani quello a Gaza è genocidio

Anche l’American Academy of Religion si è pronunciata in questo senso

06 luglio 2026  |  Chloe Landen

(rns/ve) – Due giorni dopo aver approvato all’unanimità il disinvestimento da Palantir Technologies e da General Electric Aerospace (GE) a causa delle tecnologie impiegate nel conflitto israelo-palestinese, l’assemblea generale della PCUSA, la più grande denominazione presbiteriana degli Stati Uniti, martedì 30 giugno ha anche votato a favore del riconoscimento come genocidio della guerra di Israele a Gaza. 
La mozione sul genocidio, approvata a stragrande maggioranza (454 favorevoli e 15 contrari) dalla 227. assemblea generale riunita a Milwaukee (Wisconsin) dal 22 giugno al 2 luglio, invita inoltre i presbiteriani a esercitare pressioni sul Congresso USA affinché imponga un embargo sulle armi destinate a Israele e a boicottare i prodotti israeliani che contribuiscono alla guerra.

La scorsa settimana anche l’American Academy of Religion ha adottato una risoluzione di solidarietà con Gaza che condanna il governo israeliano per il conflitto in corso, definendolo un genocidio. L’associazione di studiosi di scienze religiose, che vanta 6.000 membri in tutto il mondo, ha fatto riferimento alla guerra durante la sua assemblea annuale ad Atlanta, definendola uno “scolasticidio”, ovvero un “tentativo deliberato di distruggere completamente il sistema educativo palestinese”. La mozione è stata approvata dal 98% dei membri, secondo quanto riferisce un comunicato stampa.

Le risoluzioni di queste organizzazioni religiose si aggiungono alle crescenti critiche internazionali verso Israele, accusato di commettere un genocidio a Gaza – accusa che Israele ha ripetutamente respinto.

Dall’inizio dell'ultima guerra a Gaza, scoppiata in seguito agli attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023, sono stati uccisi oltre 73.000 palestinesi, secondo il ministero della salute di Gaza, gestito dall’Autorità palestinese. Quasi un terzo delle vittime accertate sono bambini, secondo un organismo investigativo del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. Inoltre, secondo le Nazioni Unite, due milioni di gazawi sono sfollati, con la conseguenza che ampie fasce della popolazione palestinese sono esposte a fame, disidratazione, ripari inadeguati, condizioni igienico-sanitarie scarse, intemperie e altri rischi continui dovuti alla guerra.

La decisione della PCUSA di disinvestire da Palantir e GE riflette il ruolo attivo delle due società in conflitti armati che hanno già suscitato la ferma condanna delle organizzazioni umanitarie, ha riferito la denominazione, membro della Comunione mondiale di chiese riformate. Palantir Technologies, un’azienda di analisi dati e tecnologia che fornisce alle forze armate sistemi di intelligenza artificiale, ha impiegato le proprie tecnologie per sostenere le Forze di difesa israeliane dopo il 7 ottobre, come attesta un rapporto delle Nazioni Unite. Al Jazeera ha inoltre riferito che il software di Palantir è stato determinante nell’elaborare i dati usati dall’esercito israeliano per creare “liste di bersagli da eliminare”.
GE invece fornisce a Israele motori e componenti industriali che sono stati impiegati in attacchi militari considerati crimini di guerra dalle organizzazioni per i diritti umani, ha scritto la PCUSA nella sua analisi. Non siamo alla prima contestazione della PCUSA nei confronti di Israele, né al suo primo disinvestimento da società per azioni. Nel 2014 la denominazione disinvestì da tre società – Caterpillar Inc.Hewlett-Packard e Motorola Solutions  – che fornivano a Israele apparecchiature destinate ad agevolare l’occupazione dei Territori palestinesi. E nel 2024 la PCUSA ha votato a favore del disinvestimento dai titoli di Stato israeliani e ha approvato una risoluzione di condanna del sionismo cristiano. Nello stesso anno la denominazione ha iniziato a prendere in considerazione il disinvestimento da GE Palantir. “Siamo lieti che la denominazione abbia compiuto passi significativi per affrontare il genocidio e altre gravi violazioni dei diritti umani contro i palestinesi e contro altre popolazioni nel mondo”, ha affermato in un recente comunicato stampa la pastora Marietta Macy, comoderatrice della Palestine Justice Network della PCUSA.

Lo scorso anno l’International Association of Genocide Scholars, un’organizzazione che conta 500 membri, tra cui figurano anche esperti dell’Olocausto, ha accusato Israele di genocidio. Lo scorso mese una commissione delle Nazioni Unite ha riferito che le forze israeliane hanno mirato deliberatamente agli “organi vitali” di bambini palestinesi “usando armi di precisione come quadricotteri e cecchini”, provocando “la morte e gravi danni fisici e piscologici” a centinaia di migliaia di minori “mediante l’impiego di armi ad alto impatto” su edifici residenziali, scuole e campi di sfollati. Prendendo di mira i bambini, Israele “intende distruggere l’esistenza dei palestinesi a Gaza in quanto gruppo”, conclude il rapporto. Il ministero degli esteri israeliano ha definito il rapporto “un pezzo di propaganda oltraggioso quanto i precedenti” e “diffamatorio”, ha riferito il Washington Post.

Gli investimenti della chiesa sono uno “strumento di missione” diretto, ha scritto la PCUSA nelle sue considerazioni iniziali. Nella sua analisi la denominazione ha osservato che i materiali di GE sono stati impiegati anche in presunti crimini di guerra nello Yemen e nella migrazione forzata e nella rieducazione della popolazione uigura in Cina e che la tecnologia Palantir è stata utilizzata nel contesto di violazioni dei diritti umani ai danni di richiedenti l’asilo negli Stati Uniti.
La pastora Marcella Glass, presidente del Committee on Mission Responsibility Through Investment (MRTI) della PCUSA, ha detto a RNS che nel 2024 il suo comitato ha avviato “un confronto mirato con Palantir e GE Aerospace in merito alle preoccupazioni per i diritti umani nelle aree colpite da conflitti”. Tale attività ha incluso sia il dialogo sia il deposito di specifiche mozioni degli azionisti presso entrambe le società. “Nonostante il nostro confronto, entrambe le società continuano a fornire prodotti o servizi a clienti credibilmente accusati di violazione dei diritti umani o del diritto internazionale umanitario, senza mostrare alcun segno di rallentamento o di inversione di rotta”, ha detto Glass. Perciò l’MRTI ha raccomandato alla PCUSA di disinvestire da entrambe le società. “Preghiamo affinché questa iniziativa spinga entrambe le società a esaminare seriamente i propri legami con le violazioni dei diritti umani e a porre fine a tali pratiche”, ha aggiunto Glass, che ha poi sottolineato che qualora le due aziende dovessero rescindere i contratti “con clienti legati a violazioni dei diritti umani” o smettere di “fornire servizi connessi a tali violazioni”, l’MRTI ne raccomanderebbe l’esclusione dall’elenco dei disinvestimenti in occasione di una futura assemblea generale.

La rabbina Jessica Rosenberg, vicedirettrice per l’attivismo religioso e culturale del gruppo antisionista Jewish Voice for Peace, ha affermato in una nota inviata a RNS che la decisione della PCUSA di disinvestire da Palantir e GE “segna un’ulteriore importante pietra miliare nel crescente movimento che chiede che il governo di Israele e il suo esercito siano chiamati a rispondere delle proprie azioni”.

Non è ancora chiaro come le recenti risoluzioni della PCUSA e dell’American Academy of Religion saranno accolte dai leader e dai gruppi statunitensi ebraici tradizionali, ma prima della votazione della PCUSA sul disinvestimento nel 2014 il rabbino Rick Jacobs, presidente dell’Unione per l’ebraismo riformato, aveva chiesto alla denominazione di riconsiderare la propria posizione, sostenendo che “un voto a favore del disinvestimento causerà una dolorosa spaccatura con la grande maggioranza della comunità ebraica”. L’Unione per l’ebraismo riformato ha declinato la richiesta di commento presentata da RNS. (Da: RNS; trad.: G. M. Schmitt; adat.: G. Courtens)

 

 

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