Difendere la diversità delle sementi per combattere la fame
(ve/gc) Inizia domani, mercoledì 18 febbraio, la tradizionale Campagna ecumenica per il periodo quaresimale che precede la Pasqua. Quest’anno le organizzazioni cristiane promotrici impegnate nella cooperazione allo sviluppo (HEKS/EPER, Azione Quaresimale, Essere solidali) sostengono il diritto dei contadini e delle contadine all'accesso alle sementi. L’allarmante diminuzione della diversità delle piante coltivate ha conseguenze drammatiche per la sicurezza alimentare mondiale. In evidenza sono dunque messi i mezzi per rafforzare questo diritto e le possibilità di azione concrete per un mondo giusto e senza fame.
Secondo le stime dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), oltre il 75% delle piante coltivate è scomparso negli ultimi 100 anni. In Europa questa percentuale supera addirittura il 90%. Oggi solo alcune varietà di riso, mais e grano forniscono la metà di tutte le calorie di origine vegetale. Altre specie vengono trascurate. Questo pericoloso impoverimento rende i sistemi alimentari vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici e ai parassiti.
Inoltre, il mercato mondiale delle sementi è controllato da una manciata di multinazionali. In molti luoghi, leggi severe sulla protezione delle varietà vegetali e nuovi metodi di selezione genetica limitano una pratica secolare: quella di riutilizzare, scambiare o vendere sementi provenienti dal proprio raccolto. Questo fenomeno minaccia in particolare le famiglie contadine dei Paesi del Sud globale, che conservano e sviluppano fino all’80% delle sementi utilizzate nel mondo.
Se i contadini e le contadine vengono privati del diritto di disporre dei propri semi, sono la loro esistenza e il nostro futuro comune a essere minacciati. Per questo motivo, la Campagna ecumenica 2026 pone l’accento sul diritto alle sementi come fondamento del diritto all’alimentazione.
In Africa, Asia e America Latina, HEKS/EPER, Azione Quaresimale ed Essere solidali aiutano le comunità a proteggere i sistemi sementieri locali, a praticare l’agroecologia e a rivendicare i propri diritti a livello politico. Allo stesso tempo, la Campagna permette di raccogliere in Svizzera donazioni per progetti che rafforzano la sicurezza alimentare, di informare sul contesto globale del nostro sistema alimentare e di mostrare possibilità concrete di azione per combattere la fame. Perché la diversità delle sementi è la migliore assicurazione contro la fame e le ripercussioni dei cambiamenti climatici. Il 14 marzo è prevista una Giornata d’azione per il diritto al cibo. Per approfondimenti: vedere-e-agire.ch