A Berna un simposio su religioni e scuola
(ve/gc) 20 anni fa, su impulso del pastore Thomas Wipf, allora presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Svizzera, nasceva il Consiglio svizzero delle religioni (CSR). Fondato a Berna il 3 marzo 2006, sin dalla sua creazione è impegnato nella promozione del dialogo interreligioso e in favore della pace religiosa in Svizzera. Ne fanno parte esponenti riformati, cattolico-romani, cattolico-cristiani, ortodossi, delle chiese libere, ebrei e musulmani. Dal 2025, il CSR è presieduto dalla pastora Rita Famos, presidente della Chiesa evangelica riformata in Svizzera (CERiS).
Ed è a Berna che il prossimo 29 ottobre si terrà la celebrazione per i primi 20 anni del CSR, con un simposio dedicato al tema “Religione e scuola”. In particolare si parlerà della spinosa questione dei simboli religiosi in ambiente educativo pubblico, partendo dalla libertà di credo e di coscienza garantita dall’articolo 15 della Costituzione federale. Proprio recentemente il CSR ha pubblicato una presa di posizione nella quale si oppone a un divieto generalizzato dei simboli religiosi a scuola, sia per gli alunni e le alunne, sia per il personale docente.
Tra i progetti portati avanti dal CSR in questi ultimi anni si ricordano il “Treno delle religioni” in occasione del decimo anniversario, il coordinamento con l’Ufficio federale della sanità pubblica in relazione alle misure anti-Covid, la partecipazione alla manifestazione per la pace del 2 aprile 2022 a Berna sotto lo striscione “Religions for Peace” poche settimane dopo l’invasione russa dell’Ucraina, la presa di posizione congiunta in seguito all’attacco terroristico di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023.