Con Daria Pezzoli-Olgiati all’Amicizia ebraico-cristiana di Ascona
La forte immigrazione verso l’Europa di persone di religione musulmana, negli ultimi decenni, potrebbe far supporre che la relazione Europa-Islam sia qualcosa di relativamente recente. Le cose stanno così o bisogna cambiare prospettiva?
Ne parla domenica 26 aprile la professoressa Daria Pezzoli-Olgiati, in una conferenza per l’Amicizia ebraico-cristiana di Locarno-Ascona, sul tema “L’Islam nella storia delle religioni e nella società europea”. L’incontro si svolge alle ore 17 presso il Centro evangelico di Ascona, in viale Monte verità 80. Daria Pezzoli-Olgiati è professoressa di Storia e Scienze delle religioni presso la Facoltà evangelica dell’Università di Monaco di Baviera.
Quella fra Islam ed Europa è una relazione che dura da secoli, prodotto di interazioni storiche e culturali molto complesse. “L’idea che l’Islam sia un fenomeno ‘nuovo’ che si presenta in Europa alla fine del Ventesimo secolo – spiega a Voce evangelica la professoressa Pezzoli-Olgiati – è solo una fantasia, senza fondamento storico. I contatti, gli scambi, i conflitti, sono stati costanti durante i secoli: dobbiamo sempre pensare ai processi storici come interazioni”.
L'islam in Europa è una minoranza significativa, presente da secoli nel vecchio continente, ma forse una delle religioni meno comprese e sulla quale gravano molti fraintendimenti. Il tema dell’islamofobia in Svizzera e in Europa è sempre ancora caldo: “Un processo in cui – spiega la professoressa Pezzoli Olgiati – si costruisce un altro come un ‘diverso omogeneo’, lavorando su stereotipi e creando un’idea di un’unità tra tutte le persone che fanno parte di un gruppo, che sarebbero tutte uguali”. Questa è la base di molti fenomeni, inclusa l’islamofobia che, ad esempio, tende a identificare l’Islam con la violenza.