Il Consiglio ecumenico chiede un intervento urgente per Gerusalemme est

La città vecchia va tutelata

19 febbraio 2026

Gerusalemme est (foto: Albin Hillert/WCC)

(wcc/ve) La città vecchia di Gerusalemme deve essere riconosciuta come una priorità internazionale di sviluppo e tutela, e le restrizioni economiche che colpiscono la popolazione palestinese devono essere rimosse. È questa la principale conclusione del nuovo factsheet pubblicato dal Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) intitolato Jerusalem’s Old City: A Future in the Balance.

Il documento - indirizzato a leader ecclesiastici, decisori politici e alla comunità internazionale - denuncia le crescenti difficoltà affrontate dai residenti palestinesi della città vecchia, dove un patrimonio storico e spirituale di valore universale convive con una profonda crisi abitativa, infrastrutturale ed economica. Secondo il CEC, la comunità internazionale deve agire con urgenza per garantire un futuro giusto e sostenibile, capace di preservare l’identità culturale e religiosa dell’area.

Tra le principali raccomandazioni figurano investimenti mirati allo sviluppo sostenibile, un maggiore impegno delle istituzioni internazionali e la pressione sul governo israeliano affinché allenti le restrizioni economiche sulle attività palestinesi, facilitando l’accesso al credito, il commercio e un sistema fiscale equo.

Il factsheet è frutto del lavoro del Programma Ecumenico di Accompagnamento in Palestina e Israele del CEC, realizzato nell’ambito di un progetto sostenuto dall’Unione Europea per il mantenimento di una presenza palestinese viva a Gerusalemme est attraverso monitoraggio, documentazione e azioni di advocacy.

 

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