Nigeria. Baume-Schneider in visita da Mission 21

Accoglienza sfollati e promozione del dialogo interreligioso

09 luglio 2026

La Consigliera federale (a sinistra) incontra gli sfollati accolti nel Centro di Mission 21 a Gurku (Nigeria)

(ve/gc) La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider lo scorso 1. luglio ha visitato il Campo interreligioso per la pace di Gurku, nella Nigeria settentrionale, un progetto di “Mission 21” che nasce in risposta alle conseguenze della violenza del gruppo jihadista di Boko Haram. Al centro della visita vi sono state le condizioni di vita degli sfollati e le attività di dialogo interreligioso sviluppate da Mission 21 insieme alla partner locale Lifeline Compassionate Global Initiative (LCCN). La capa del Dipartimento federale dell'Interno è stata accolta da Yakubu Joseph, coordinatore di Mission 21 in Nigeria, accompagnata dall'ambasciatore svizzero nel Paese, Patrick Egloff.
Oltre a offrire accoglienza agli sfollati, Gurku promuove il dialogo tra cristiani e musulmani, sostiene le persone nel percorso di elaborazione dei traumi subiti e crea opportunità per ricostruire una convivenza pacifica e un futuro condiviso.

Apprezzamento è stato espresso per il lavoro svolto nel campo. Sia la Consigliera federale che l'ambasciatore hanno manifestato la volontà di rafforzare la collaborazione con il progetto. La visita si inserisce nella lunga presenza della Svizzera a Gurku. All'interno del campo si trova infatti un presidio sanitario la cui costruzione è stata finanziata dalla Confederazione nel 2015, a testimonianza di un impegno che unisce assistenza umanitaria e sostegno allo sviluppo.
Mission 21, un’organizzazione protestante di cooperazione allo sviluppo con sede a Basilea e sostenuta dalla Chiesa evangelica riformata in Svizzera (CERiS), ha numerosi progetti nel mondo. A Gurku, in particolare, promuove la convivenza tra comunità di diverse fedi e rappresenta un esempio concreto di costruzione della pace in un contesto segnato da anni di violenza.

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