La partecipazione ecumenica delle chiese
(ve/gc) Il Consiglio federale ha dichiarato il 9 gennaio giornata di lutto nazionale. Con la tragedia di Crans-Montana, la Svizzera ha iniziato il nuovo anno con un evento catastrofico che va al di là dei confini elvetici, dato il coinvolgimento nella tragedia di molte persone provenienti da altri paesi. Lo sconcerto è grande sia in Svizzera che all'estero; tra le vittime ci sono molti giovani e numerose famiglie temono per la vita dei loro cari.
Il Canton Vallese, in collaborazione con il Consiglio federale e le chiese, organizzerà una cerimonia commemorativa ecumenica a Crans-Montana venerdì 9 gennaio alle ore 14. L'Ufficio del Presidente della Confederazione ha chiesto alle chiese di sostenere questo evento con il rintocco nazionale di campane, invitando così tutta la Svizzera a un momento di raccoglimento durante i 5 minuti di rintocco che partiranno proprio dalle 14.
Il Consiglio della Chiesa evangelica riformata in Svizzera (CERiS), così come gli uffici della direzione CERiS a Berna, in una nota hanno comunicato il loro pieno sostegno a questa richiesta. Hanno aderito all’iniziativa anche la Conferenza dei presidenti delle chiese riformate cantonali, la Conferenza dei vescovi svizzeri e la Chiesa cattolica cristiana.
Per l’occasione il presidente del Consiglio sinodale della Chiesa evangelica riformata nel Ticino (CERT), il pastore Stefano D’Archino, ha diffuso alle chiese una dichiarazione che riportiamo integralmente: “Dinnanzi a tragedie come quella di Crans-Montana, anche i cristiani cercano di razionalizzare. Ci si dice, ad esempio, che il mondo non è il Regno di Dio, ma è un mondo pieno di dolore, di male, pervaso di morte, come anche di ingiustizie... Risposte generali che però non risolvono i ‘perché’ di chi è stato colpito, come anche di tutta la popolazione che rimane attonita dinnanzi a questa tragedia, a questo orrore. Ciò richiama alla mente un nostro inno, tratto dal Salmo 23, in cui si dice di non aver timore, neanche ‘di morte nell'orror’. E questo possiamo affermare: anche nella morte più terribile il Signore non è lontano da chi muore, ma se ne prende cura. Oltre questa nostra fede rimane in noi un profondo cordoglio e un dolersi insieme a tutti coloro che sono stati colpiti. Lo faremo anche simbolicamente con il suono a lutto delle nostre campane il 9 gennaio alle 14”.
Intanto, ieri in tarda serata a Crans-Montana nel tempio protestante si è tenuta una veglia di silenzio e preghiera. Il pastore della comunità locale, Guy Liagre, ai microfoni di “Chiese in diretta” (RSI ReteUno) questa mattina ha detto che la chiesa era gremita. La richiesta di conforto è alta: “Nella nostra parrocchia sono confrontato con membri di chiesa che sono toccati direttamente o indirettamente da questo dramma. Ci aspettano giorni e settimane di accompagnamento spirituale a chi ne fa richiesta. Ci attrezziamo per fare cura d’anime con tutte le persone che sono state toccate nel nostro comune”.
Il prossimo 9 gennaio alle 18 nella cattedrale di Lugano si terrà una veglia ecumenica.