Eid al-Fitr, la festa che segna la fine di Ramadan

… e che offre occasioni per il dialogo interreligioso

20 marzo 2026

(ve/gc) Tutti i musulmani e le musulmane del mondo celebrano oggi venerdì 20 marzo l’Eid al-Fitr, la festa che segna la fine del Ramadan e che dura tre giorni. Questa è una delle festività più significative dell’Islam. L’Eid al-Fitr è profondamente legata alla dimensione familiare. Le persone si riuniscono, visitano parenti e amici, e i bambini ricevono regali e dolci. Proprio per questo motivo, la festa è spesso chiamata anche “festa dello zucchero”.
Durante il Ramadan, i musulmani osservano un digiuno di 30 giorni dall’alba al tramonto, rinunciando a cibo, bevande e altri piaceri materiali. Sono esentati i bambini, i malati e le donne in gravidanza. Il mese sacro rappresenta una delle cinque colonne dell’Islam, insieme alla professione di fede, alle preghiere quotidiane, all’elemosina e al pellegrinaggio alla Mecca. È un periodo dedicato non solo al digiuno, ma anche alla solidarietà, alla riflessione spirituale e alle buone azioni.

A Berna un Iftar interreligioso nel segno del dialogo 

In questo contesto di condivisione e spiritualità si inserisce anche l’iniziativa svoltasi il 15 marzo presso la Casa delle Religioni di Berna, dove circa 120 persone di diverse fedi – musulmani, ebrei, cristiani e altri – si sono incontrate per un Iftar interreligioso, rompendo tutte insieme il digiuno quotidiano. L’evento, organizzato nell’ambito del programma “Respect” del National Coalition Building Institute (NCBI Svizzera), aveva l’obiettivo di promuovere il dialogo e la comprensione reciproca. Come si apprende dal magazine ebraico della Svizzera tedesca Tachles, ad accogliere i partecipanti sono stati Muveid Memeti, presidente dell’Associazione Musulmana di Berna, e Gaby Knoch-Mund della Comunità ebraica di Berna. Entrambi hanno sottolineato il valore di una collaborazione costruita nel tempo, basata sulla fiducia e sull’amicizia. “Ciò che ci unisce è più forte di ciò che ci divide”, è stato uno dei messaggi chiave emersi durante l’incontro.

Confronto tra tradizioni e riflessione comune

Nel corso di un workshop, i partecipanti hanno approfondito le tradizioni del digiuno nelle diverse religioni, mettendo in luce somiglianze e differenze. Si è discusso di temi come il rinnovamento spirituale, l’autodisciplina e il significato della rinuncia. È emersa una convinzione condivisa: il digiuno può contribuire a superare l’egoismo e a rafforzare il senso di empatia verso gli altri. Non sono mancati anche momenti di confronto su temi attuali, come la situazione in Medio Oriente, che ha suscitato emozioni forti tra i presenti.
Dopo la preghiera serale, i partecipanti hanno condiviso l’Iftar con datteri e una cena comune. La serata si è conclusa con un messaggio chiaro: il dialogo interreligioso è fondamentale, soprattutto nei momenti più complessi, perché può contribuire a costruire ponti e a rafforzare la convivenza.