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“Shalom Allah” arriva in Ticino

Il docufilm sulle conversioni all’islam realizzato dal regista ebreo David Vogel arriva nelle sale ticinesi. Per il pubblico di “Voce evangelica” 10 biglietti gratis

in  islam , Svizzera , intervista

“Shalom Allah” arriva in Ticino

(Gaelle Courtens) Perché uno svizzero dovrebbe convertirsi all’islam? O perché lo dovrebbe fare una svizzera? Quali difficoltà incontra sul suo cammino di conversione? Quali rischi comporta una tale scelta? Come reagiscono gli amici, i parenti, la famiglia, la società, i mezzi di informazione? Sono domande a cui il filmmaker e giornalista David Vogel, di origine ebraica, cerca di rispondere con il suo docufilm “Shalom Allah”, in uscita nelle sale ticinesi il 1. ottobre.
Domenica 4 ottobre, il film sarà proiettato alle 20.30 al Lux di Massagno (Lugano) alla presenza del regista. Lo abbiamo intervistato.

David Vogel

“Shalom Allah” arriva in Ticino

David Vogel, il suo film inizia con delle immagini di repertorio di un noto talk-show svizzero tedesco in cui due “estremisti” vengono scagliati l’uno contro l’altro: uno è Oskar Freysinger, politico dell’UDC; l’altro è Nicolas Blancho, il controverso imam di Bienne. Il suo documentario “Shalom Allah” è una critica a questo modo di fare informazione?
Innanzitutto bisogna dire che non si tratta di un film sull’islam. Mi sono interessato al processo di conversione, e quando si parla di conversione, o di qualsiasi cambiamento, entra in gioco sempre anche la percezione che gli altri hanno di noi. Dunque parlo molto dell’immagine dell'islam che circola in Svizzera, intrisa di pregiudizi, che descrive la realtà solo in bianco e nero, dimenticando le molte sfumature di grigio. Purtroppo è quello che succede spesso anche nell’informazione. Come giornalista mi accorgo che non viene dato il giusto peso alle sfumature. Il modo con cui l’informazione veicola le tematiche legate all’islam è preponderante nel mio film, perché lo è anche nelle teste dei miei protagonisti: la narrazione mediatica è una preoccupazione costante. Tra l’altro, il motivo per cui i protagonisti hanno accettato di partecipare a questo progetto, è stato in parte anche dovuto alla volontà di voler raddrizzare la percezione che si ha di loro.

Ma uno svizzero che si converte all’islam oggettivamente non è una notizia?
Sì, ma quello che è importante è cosa succede dopo la conversione. Subito dopo ci si trova in uno stato euforico, in cui tutto quello che c’era prima è brutto, e tutto quello che succede dopo invece è bello. Solo più tardi arriva una fase del riequilibrio. Quello che mi sembra importante è non spingere ai margini le persone convertite quando sono ancora nella loro fase euforica, e magari tendente al fondamentalismo, come Nicolas Blancho. Ecco, dobbiamo mantenere il dialogo e non chiudere loro la porta, altrimenti rimarranno dei Blancho.

"Shalom Allah", il trailer

Il percorso di conversione dei suoi protagonisti non è lineare, c’è spazio per dubbi e paure. Inoltre nel suo documentario appare anche lei, che ripercorre la sua personale educazione religiosa, ma anche il suo allontanamento dalla fede. Perché questa scelta?
È successo quando il film era praticamente finito. Ho dovuto constatare che qualcosa non funzionava, che l’empatia che volevo mettere in campo non era convincente. Doveva essere più chiara la motivazione che mi aveva spinto a fare questo film. Penso che nella biografia delle persone faccia una grande differenza se si appartiene ad una minoranza, o alla maggioranza. Perché o si è minoritari, o non lo si è. Oggi non sono più credente, ma sono cresciuto essendo minoritario, e questo mi segnerà per tutta la vita. Questo film è anzitutto un documentario sull’essere minoranza nella Svizzera contemporanea.

"Shalom Allah", una scena del film

“Shalom Allah” arriva in Ticino

“Shalom Allah” (Svizzera, 2019), prodotto da Dschoint Ventschr e distribuito da First Hand Films, esce nelle sale ticinesi il 1. ottobre. Per la serata del 4 ottobre alle 20.30 al cinema Lux di Massagno, con dibattito in presenza del regista, “Voce Evangelica” offre cinque biglietti gratuiti da due posti. Basta scrivere al seguente indirizzo: voceevangelica@bluewin.ch. I primi cinque che ci scriveranno potranno presentarsi al botteghino segnalando il loro nome per ritirare i biglietti. Buona visione!