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Riprendono le funzioni religiose

Il Consiglio federale annulla il divieto imposto alle comunità di fede in Svizzera

in  religioni , Svizzera

Riprendono le funzioni religiose

(ve/pt) Sarà prima di Pentecoste, a partire dal 28 maggio che le funzioni religiose - cristiane, ma anche delle altre religioni - saranno nuovamente permesse. Lo ha stabilito oggi il Consiglio Federale che ha annunciato la decisione nel corso della conferenza stampa svoltasi a Berna.
Ieri, 19 maggio, il consigliere federale Alain Berset aveva incontrato i rappresentanti delle comunità di fede riunite nel Consiglio delle religioni. In quella circostanza il presidente del CSR, il vescovo cristiano cattolico Harald Rein, aveva nuovamente e formalmente chiesto al Consiglio Federale di anticipare i tempi.

Condizioni per la ripresa
Le comunità di fede e le chiese cristiane in Svizzera dovranno dotarsi di un piano di sicurezza. La Conferenza svizzera dei vescovi e la Chiesa evangelica riformata in Svizzera hanno pubblicato già da tempo alcuni orientamenti per le parrocchie e le comunità. La Diocesi di Lugano ha anticipato nei giorni scorsi i punti principali di un documento contenente gli orientamenti per la ripresa delle messe nelle parrocchie ticinesi, mentre la Chiesa evangelica riformata nel Ticino sta elaborando un proprio regolamento definitivo.

Le chiese si preparano
"Le comunità dei credenti devono poter riprendere a praticare insieme la loro religione", afferma il comunicato emesso dal Consiglio Federale. "Dal prossimo 28 maggio sono quindi nuovamente consentiti i servizi e le celebrazioni di tutte le religioni. Le comunità hanno una settimana di tempo per dotarsi di piani di protezione e per garantire la tracciabilità delle catene d’infezione". Dal canto suo l’Ufficio federale della sanità pubblica ha elaborato un piano generale di protezione per questo settore.
In Ticino, il Consiglio sinodale della CERT ha aperto una consultazione tra le comunità evangeliche riformate regionali per stabilire una data comune in cui riprendere la celebrazione dei culti.