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Bonhoeffer scrive a Gandhi

Il teologo evangelico Dietrich Bonhoeffer nutriva una profonda ammirazione per il Mahatma Gandhi e avrebbe voluto rendergli visita

in  cristianesimo , Europa , cultura

Bonhoeffer scrive a Gandhi

(ve/pt) Che Dietrich Bonhoeffer ammirasse Gandhi, l'indomito militante per l'indipendenza indiana, era risaputo. E che il teologo tedesco avesse in mente di andare in India per incontrare il Mahatma non è una novità. Due anni fa è stata rinvenuta una lettera - pubblicata ora in tedesco dalla rivista "Zeitzeichen" - nella quale Bonhoeffer annuncia a Gandhi la sua intenzione di recarsi in visita da lui.

Una lettera ritrovata
L'esistenza della lettera era stata dedotta dalla risposta inviata da Gandhi. Ma per molto tempo gli storici l'avevano considerata perduta. Nel 2018 uno studioso indiano l'ha ritrovata nel Nehru Memorial Museum & Library di Nuova Delhi. La traduzione tedesca è stata effettuata dal teologo e studioso di Bonhoeffer Wolfgang Huber, già presidente della Chiesa evangelica in Germania (EKD). La lettera è datata 27 ottobre 1934 ed era stata redatta in inglese.

Wolfgang Huber

Bonhoeffer scrive a Gandhi

L'ombra della guerra
Nella lettera, Bonhoeffer chiede a Gandhi di poterlo visitare nel suo Ashram in India. Il principio gandhiano della "resistenza nonviolenta", afferma il teologo tedesco, è molto interessante. Nella missiva emerge anche la preoccupazione per una possibile guerra in Europa. Bonhoeffer sostiene che l'Europa avrebbe bisogno di "un movimento cristiano per la pace vivo e ispirato a principi spirituali".

A oltre un anno di distanza dalla salita al potere, in Germania, del movimento nazionalsocialista, il teologo evangelico esprime dei dubbi sul ruolo delle chiese. La Chiesa confessante, alla quale aveva aderito, era nata poco più di sei mesi prima, a Wuppertal-Barmen, dove si era svolto un sinodo confessante. Bonhoeffer aveva 28 anni ed era pastore di due comunità evangeliche tedesche a Londra. Nella sua risposta, datata 1. novembre 1934, Gandhi invitò il giovane teologo a fargli visita in India.

Dietrich Bonhoeffer un martire della resistenza (Segni dei Tempi RSI)

Fedele alla Germania
Bonhoeffer non diede seguito all'invito rivoltogli dal Mahatma, scrive Wolfgang Huber nel numero di marzo di "Zeitzeichen". Invece di andare in India, il teologo fondò un seminario per predicatori (Predigerseminar) a Finkenwalde, nei pressi di Stettino (oggi in Polonia). "Il compito di formare dei pastori in grado di resistere all'erosione spirituale del cristianesimo in Germania e dunque di opporsi - scrive Huber - era per lui più urgente".
Poche settimane prima della fine della seconda guerra mondiale, il 9 aprile 1945, Dietrich Bonhoeffer venne ucciso nel campo di concentramento di Flossenbürg, nei pressi di Regensburg, per essere stato coinvolto nei preparativi dell'attentato contro Adolf Hitler del 22 luglio 1944.