La comunità

Quale comunità vuoi visualizzare?

Da chiesa a pronto soccorso

La Predigerkirche, chiesa vetero-cattolica di Basilea, in questi giorni è stata trasformata in presidio sanitario, per effettuare test su casi sospetti di Coronavirus

in  Svizzera , cristianesimo , società

Da chiesa a pronto soccorso

(ve/ln) Ogni giorno nella Predigerkirche vengono eseguiti più di 150 test: lo spazio della chiesa è stato totalmente trasformato per essere adeguato alle esigenze sanitarie. Un’operazione, spiega il prete cristiano cattolico Michael Bangert, relativamente facile dal punto di vista logistico, visto che nella chiesa c’erano sedie e non panche e inoltre è stato facile trasferire nel coro della chiesa tutti gli oggetti religiosi.

Gli spazi riorganizzati
Da alcuni giorni quindi la chiesa è utilizzata come primo luogo di smistamento per casi sospetti. Gli spazi sono stati riorganizzati con pannelli mobili, sedie, aree di attesa e settori in cui vengono svolti i test in piena sicurezza.
Michael Bangert spiega che la scelta è nata anche perché la chiesa si trova proprio accanto all’ospedale universitario di Basilea: “Per noi è stato quindi ovvio mettere a disposizione il nostro locale, che ha una superficie di 500-600 metri quadri”.

Da chiesa a pronto soccorso

Un aiuto concreto
La scelta della chiesa vetero-cattolica, in queste settimane difficili, va nella direzione di alleviare il carico sulle strutture ospedaliere, fornendo un aiuto concreto. Le persone possono fare il tampone e poi, a seconda della gravità del caso, vengono inviate in ospedale oppure rimandate a casa per restare in quarantena. “Nella parrocchia - spiega ancora Bangert - abbiamo discusso a lungo su cosa poter fare per aiutare la città, quindi abbiamo deciso di metterci a disposizione con il nostro locale”.

Michael Bangert

Da chiesa a pronto soccorso

In generale, i membri della parrocchia hanno visto di buon occhio la decisione presa e “non si registra isteria di fronte al Coronavirus: le persone della parrocchia continuano a restare calme di fronte all’epidemia”.
I servizi religiosi comunque non sono stati sospesi, perché la parrocchia riformata ha offerto ospitalità alla chiesa vetero-cattolica. “Per inciso - conclude Michael Bangert - i servizi religiosi sono ben frequentati, segno che la situazione è vista con cautela e calma”.