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Il virus minaccia i profughi a Lesbos

Gottfried Locher, presidente della chiesa evangelica riformata in Svizzera: "Non possiamo celebrare la Pasqua, senza pensare al destino dei profughi"

in  migrazione , Svizzera , società

Il virus minaccia i profughi a Lesbos

(Paolo Tognina) L'epidemia di Covid 19 minaccia anche i campi profughi sulle isole dell'Egeo, privi di adeguate infrastrutture sanitarie. La Fondazione Guido Fluri, di Cham (Zugo) ha lanciato un'azione di aiuto per sostenere l'ospedale Vostanio a Mytilene, sull'isola di Lesbos. All'azione partecipa anche la Chiesa evangelica riformata in Svizzera CERS.
Sull'isola di Lesbos migliaia di profughi vivono nel campo di raccolta di Moria, in condizioni igieniche e sanitarie deprecabili. Oltre 20'000 persone, tra cui molte donne e bambini, sono esposte alla minaccia della pandemia. Le strutture sanitarie dell'isola, già ora ai limiti delle loro capacità, hanno urgente bisogno di aiuto.

Guido Flury (sin.) e Gottfried Locher (des.)

Il virus minaccia i profughi a Lesbos

L'unico ospedale sull'isola di Lesbos è il Vostanio, nel capoluogo Mytilene. Negli ultimi anni la capacità del nosocomio è stata aumentata con l'aggiunta di 250 nuovi posti letto, ma in caso di crisi questo non sarà sufficiente. "La minaccia più grave, secondo i medici, sarebbe lo scoppio di un'epidemia di Covid-19", dice Efi Latsoudi, coordinatrice della locale ong PRO ASYL/Refugee Support Aegean (RSA). "L'infrastruttura sanitaria esistente, già ora insufficiente, non è preparata ad affrontare una simile eventualità".

Aiuti per i migranti di Lesbos (Telegiornale RSI)

La Fondazione Guido Fluri ha deciso di intervenire in modo diretto e mirato. "Abbiamo ricevuto una richiesta di aiuto", afferma Guido Fluri, "alla quale vogliamo rispondere. Nel nostro tempo, caratterizzato dall'epidemia di coronavirus, occorre essere solidali - in Svizzera, ma anche a Lesbos". Materiale sanitario d'emergenza, tra cui strumenti per la disinfezione, è gia stato fornito, altre apparecchiature - tra cui defibrillatori e apparecchi respiratori - sono pronte per essere spedite o sono già in viaggio verso Lesbos. I medici del Vostanio hanno chiesto inoltre mascherine e occhiali di protezione. Anche questo materiale verrà inviato a breve.

Campo profughi Moria, Lesbos

Il virus minaccia i profughi a Lesbos

Colletta di Pasqua
L'organizzazione umanitaria PRO ASYL/RSA garantisce che i materiali inviati a Lesbos vengano consegnati all'ospedale Vostanio. La CERS ha deciso di sostenere l'iniziativa di aiuto della Fondazione Guido Fluri. "Non possiamo celebrare la Pasqua, senza pensare al destino dei profughi. Mentre il mondo intero combatte contro il Covid-19, non possiamo dimenticare chi soffre ai confini dell'Europa, dice il presidente della Chiesa evangelica riformata in Svizzera, Gottfried Locher.
Secondo Efi Latsoudi, la quale per il suo lavoro a Lesbos ha ricevuto, nel 2016, il "UNHCR Nansen Refugee Award", gli aiuti arrivano al momento più opportuno: "In questo periodo drammatico, l'iniziativa svizzera rappresenta un grande esempio di solidarietà e di umanità. Gli aiuti sanitari serviranno a salvare molte vite".

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