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Magi rapiti per solidarietà

Per denunciare la politica di asilo dell'Unione europea un gruppo di attivisti ha rubato figure del presepe in diverse chiese tedesche

in  società , migrazione , cristianesimo

Magi rapiti per solidarietà

(ve/epd) Per protestare contro le politiche europee sui rifugiati, un gruppo di attivisti ha rubato, poco prima dell'Epifania, due dei tre Magi dai presepi natalizi in diverse chiese tedesche. A Berlino, Bielefeld, Darmstadt, Francoforte, Friburgo in Brisgovia, Colonia e Münster il collettivo "Ausgegrenzt" ("escluso" in italiano) ha rubato statuine nei presepi di diverse chiese.
"Con questa azione vogliamo attirare l'attenzione sulle precarie situazioni umanitarie nei campi profughi alle frontiere esterne dell'Europa", ha detto un portavoce del gruppo all'agenzia di stampa protestante tedesca EPD il 5 gennaio. Criticata pure la "sistemazione disumana" dei rifugiati in alcuni centri in Germania.

Solidarietà con i profughi
Nella sola città di Münster, le figure sono state rimosse dai presepi di otto chiese, ha detto il portavoce. A Colonia, i presepi di due chiese e di un centro pastorale giovanile sono pure stati bersaglio dell'azione. A Berlino i re sono stati trafugati dal presepe della Versöhnungskirche, la Chiesa della Riconciliazione. Gli attivisti hanno diffuso delle lettere in cui dichiarano che l'azione deve "scuotere l'opinione pubblica e provocare un dibattito sulle condizioni presenti nei centri di accoglienza dei profughi e dei richiedenti l'asilo".

Magi rapiti per solidarietà

La lettera dei rapitori
Nella lettera, il collettivo spiega che la politica isolazionista dell'Unione europea ha impedito ai due re di accogliere il neonato rifugiato, Gesù di Nazaret. Il testo afferma che uno dei due re è intrappolato nel campo di Moria, sull'isola greca di Lesbo. La situazione è descritta come un disastro umanitario, le persone muoiono di fame e non sono protette dal freddo e dalla pioggia. Un altro re è detenuto nel cosiddetto centro per profughi in attesa di espulsione di Deggendorf, in Baviera. La sua richiesta di salutare il Messia con doni "è stata respinta, in quanto manifestamente infondata". Per facilitare la sua espulsione dal territorio tedesco, non gli è permesso lasciare il perimetro del centro. Nel frattempo quasi tutte le figure sono state riportate nei presepi da dove erano state trafugate.

Sostegno protestante
La protestante Versöhnungsgemeinde a Berlino ha espresso la propria solidarietà nei confronti dell'azione. L'assenza dei due re - ha fatto sapere il pastore della comunità, Lukas Pellio, il quale è pure direttore dell'associazione per l'asilo nella chiesa di Berlino-Brandeburgo - era stata rilevata il 4 gennaio, durante un culto in memoria dei profughi scomparsi ai confini dell'Europa. Pellio ha affermato che in molti casi il trattamento riservato ai profughi e ai richiedenti "è fondamentalmente contrario ai principi della fede cristiana".