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Pregare per l’unità dei cristiani

In Ticino si celebra la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, e nel contempo anche il ventesimo della Comunità di lavoro delle chiese cristiane del cantone

in  ecumenismo , cristianesimo , Svizzera

Pregare per l’unità dei cristiani

(gc/ve) “Ci trattarono con gentilezza”: questo il versetto biblico, tratto dagli Atti degli Apostoli (28, 2), scelto come filo conduttore per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (SPUC) 2020 che, com’è consuetudine, si svolge in tutto il mondo dal 18 al 25 gennaio. Promossa congiuntamente dal Consiglio ecumenico delle chiese e dal Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, la Settimana è stata preparata dalle chiese cristiane di Malta e Gozo, la nazione insulare posta a metà strada tra l’Africa e l’Europa, sulla più pericolosa rotta dei migranti che attraversano il Mediterraneo.

“Inusuale gentilezza” che unisce
Il brano biblico proposto dalle chiese maltesi per la SPUC richiama una storia di divina provvidenza e al tempo stesso di umana accoglienza: una storia tratta dal libro degli Atti degli Apostoli e ambientata proprio a Malta e sul mare tempestoso che la circonda. Il brano narra del fortunoso viaggio e del naufragio dell’apostolo Paolo. Le persone che mostrarono gentilezza verso di lui e i suoi compagni non conoscevano ancora Cristo, eppure è per la loro “inusuale gentilezza” che un gruppo di persone divise viene radunato in unità.
Per le chiese maltesi questo racconto ci interpella come cristiani che insieme affrontano la crisi migratoria: “L’ospitalità è una virtù necessaria nella ricerca dell’unità tra cristiani. […] La nostra stessa unità di cristiani sarà svelata non soltanto attraverso l’ospitalità degli uni verso gli altri, pur importante, ma anche mediante l’incontro amorevole con coloro che non condividono la nostra lingua, la nostra cultura e la nostra fede”.

Molte voci, una fede

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20 anni di ecumenismo ticinese
Non è un caso se i 20 anni della Comunità di lavoro delle chiese cristiane nel Canton Ticino (CLCCT) vengano celebrati proprio in occasione della SPUC. Al termine di un iter durato diversi decenni avviato nel 1975, fu ufficialmente fondata nella Cattedrale di Lugano proprio durante la SPUC: il 23 gennaio 2000. 20 anni di impegno comune a favore del dialogo, con lo scopo di coltivare nelle chiese una sensibilità ecumenica, favorire una corretta e reciproca conoscenza, studiare e sostenere attività ecumeniche. Oggi la CLCCT raduna una decina di confessioni che dialogano su base paritetica.

Past. Daniele Campoli (sin.) e don Rolando Leo

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Uguali e diversi
L’atto di fondazione venne firmato dalle chiese anglicana, armena, cattolica cristiana, cattolica romana, copta, evangelica battista, evangelica riformata, luterana svedese, ortodossa e siro-ortodossa. Successivamente, la chiesa armena e la chiesa luterana svedese si sono ritirate, la chiesa avventista ha chiesto e ottenuto lo statuto di osservatrice, mentre la chiesa eritrea vi ha aderito a pieno titolo. Uno dei punti più interessanti degli statuti è la situazione paritetica di tutte le chiese, dalla più grande alla più piccola: ogni chiesa può nominare da uno a quattro delegati, ma ogni delegazione dispone di un solo voto.

Festeggiamenti a Lugano
I momenti salienti delle celebrazioni per il ventesimo anniversario della CLCCT saranno un concerto del “Coro coreano di Milano”, sabato 18 gennaio alle ore 20.30 nella chiesa evangelica di Lugano (viale Cattaneo), e la celebrazione ecumenica di domenica 19 gennaio alle 16.30 nella Cattedrale di Lugano (preceduta alle 15.45 da una salita in processione da piazza Cioccaro). Terrà la predicazione la reverenda Adèle Kelham, arcidiacona per la Svizzera della Chiesa d’Inghilterra e membro dell’Ufficio presidenziale della Comunità di lavoro delle chiese cristiane in Svizzera.

Adèle Kelham

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La CLCCT è inserita in un quadro più ampio, dove ha contatti con la Comunità di lavoro delle chiese cristiane in Svizzera e con altri organismi nazionali e internazionali. l’Ufficio presidenziale della CLCCT per il quadriennio 2017-2020, è così composto: don Rolando Leo, presidente (chiesa cattolica romana); Remo Sangiorgio, vice-presidente (chiesa evangelica riformata); Mary Palmesino, segretaria (chiesa anglicana); Gabriele Cicek, cassiere (chiesa siro-ortodossa); Elisabetta Tisi, membro aggiunto (Chiesa cattolica cristiana).