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Il 5G installato sui campanili

Le compagnie telefoniche versano cifre elevate ai proprietari dei campanili, ma non sempre il denaro compensa lo scetticismo nei confronti delle radiazioni

in  Svizzera , ambiente , scienza

Il 5G installato sui campanili

(Katharina Kilchenmann, Marius Schären) I campanili sono siti ideali per le antenne di telefonia mobile. Non c’è quindi da stupirsi che siano sempre di più le comunità parrocchiali che ospitano impianti di telefonia mobile nei propri edifici. Ma in alcuni casi sorgono veementi critiche.

Opposizioni locali
Nella città di Berna sono quattro le chiese riformate che ospitano trasmettitori di telefonia mobile: la cattedrale, la Nydeggkirche, la Heiliggeistkirche e la Friedenskirche. Anche a Zurigo [Leimbach, Oberstrass, Fluntern e Affoltern, ndr.] e a Lucerna ce n’è qualcuna. Nessun impianto di telefonia mobile, tuttavia, nelle chiese urbane di Thun, di Bienne e di Basilea. Qualche anno fa nella parrocchia evangelica bernese di Muri i fedeli preoccupati ne hanno impedito l’installazione.

Il 5G installato sui campanili

Antenne e buoni affari
Edifici di culto e campanili sono alti e inoltre sono spesso situati in posti elevati. Perciò sono particolarmente idonei a ospitare impianti di telefonia mobile. Le antenne possono per di più essere installate all’interno, risultando così poco visibili e di nessun disturbo per l’estetica del luogo.
Per poter utilizzare smartphone e tablet sono necessari impianti in numero sufficiente, diranno i proprietari dei siti, quindi anche le comunità parrocchiali. E gli affari con gli operatori di rete Swisscom, Sunrise e Salt assicurano anche un apporto finanziario. Per ogni antenna installata la comunità riformata di Berna ha incassato annualmente tra i 10'000 e i 30'000 franchi a seconda del sito, dice Andreas Hirschi, presidente del Kleiner Kirchenrat (KKR), l’esecutivo della comunità riformata cittadina.

Il 5G installato sui campanili

Bambini e anziani
Secondo Hirschi nella città di Berna le decisioni vengono prese in linea di massima dal KKR. I criteri sono piuttosto chiari: i limiti delle radiazioni devono essere rispettati, non possono esserci asili nido, scuole materne, istituti scolastici e case per anziani nelle vicinanze, la soprintendenza ai monumenti storici deve dare il proprio consenso e così le comunità parrocchiali interessate.

Gli affari con gli operatori di rete assicurano anche un rilevante apporto finanziario

Il KKR ha respinto per esempio richieste per il Bürenpark e la Markuskirche a causa della vicinanza di un asilo in un caso e di una scuola nell’altro. Per le antenne 5G sarebbero due le richieste inoltrate alla comunità riformata cittadina, dice Andreas Hirschi: per l’ampliamento degli impianti nella Heiliggeistkirche e nella Friedenskirche.

Resistenze a Muri
È stata respinta anche una richiesta per la comunità parrocchiale di Muri bei Bern. “Le rendite da locazione sarebbero state interessanti“, dice il pastore Christoph Knoch. “Tuttavia i fedeli non avrebbero capito se avessimo messo a disposizione i locali per motivi di lucro. Le antenne di telefonia mobile possono ferire anche i sentimenti religiosi”.
Determinanti sono state però anche e soprattutto le preoccupazioni di ordine sanitario. “Alcune persone nel vicinato hanno percepito la prevista installazione come una minaccia”, ha spiegato ancora Knoch.

Il 5G installato sui campanili

Paura delle radiazioni
In Svizzera sono presenti circa 18.800 antenne di telefonia mobile in 6.500 siti. Né l’Ufficio federale delle comunicazioni, né l’Ufficio federale di statistica rendono noto quante di queste antenne siano state installate in una chiesa, né tanto meno gli organi ecclesiastici e la Swisscom. Molte persone quindi non sanno se nelle chiese vicine a loro sono state installate antenne.
Tuttavia chi è interessato può trovare le informazioni sulle mappe dell’Ufficio federale di topografia (Swisstopo). E a volte chi è informato e di conseguenza preoccupato fa sentire ancora di più la propria voce.

Il 5G installato sui campanili

Nel comune di Kriegstetten (canton Soletta), ad esempio, l'annuncio dell'installazione di un'antenna di telefonia mobile sul campanile della chiesa di san Maurizio ha provocato un vivace dibattito pubblico: i residenti temono l’intensità delle radiazioni e protestano per l’assenza di una discussione approfondita sulle conseguenze etiche ed estetiche della decisione.

Controllo digitale
Il timore delle conseguenze per la salute di una prolungata esposizione alle radiazioni coglie sempre più persone, fa osservare Hansueli Albonico, medico a Langnau im Emmental che da anni studia gli effetti delle radiazioni di telefonia mobile e prevede danni per la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente.

La popolazione protesta per l'assenza di una discussione approfondita sulle conseguenze etiche ed estetiche

“Inoltre mi domando se abbiamo davvero bisogno di una comunicazione ancora più veloce; i numerosi casi di burnout con cui noi medici ci troviamo a che fare mi inducono a riflettere”, dice il medico di famiglia. E critica anche la carenza o persino l’assenza di informazioni da parte di operatori di rete e autorità. “Il controllo digitale dei consumatori deve essere ulteriormente perfezionato. Capisco le persone che si oppongono all’idea che ogni edificio diventi una stazione di telefonia mobile”. (da reformiert.; trad. it. G. M. Schmitt; adat. P. Tognina)