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Le religioni a Bologna

Dal 4 al 7 marzo la “European Academy of Religion” riunisce un migliaio di relatori provenienti da tutto il mondo. Presenti anche esperti dalla Svizzera

in  religioni , Europa

Le religioni a Bologna

(ve) “Rafforzare l’individuo, nutrire la comunità”: questo il tema della terza edizione della “European Academy of Religion” inaugurata domenica a Bologna. Fino al 7 marzo, teologi, storici, antropologi, filosofi, giuristi, sociologi, editori, giornalisti, politici provenienti da tutto il mondo si confrontano sul rapporto tra i diritti del singolo e le identità culturali.
Promossa dalla Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII (FSCIRE) sotto la guida di Alberto Melloni, l’iniziativa mette in rete università, centri di ricerca e studiosi del fatto religioso. Gli iscritti sono 1320, 790 i relatori e le relatrici, 240 i panel per un totale di 370 sessioni di lavoro.

Le religioni e il mondo
Nel corso della cerimonia inaugurale, Ján Figel, inviato speciale dell’Unione europea per la promozione della libertà religiosa o di credo in paesi terzi, ha ricordato che “oltre agli smartphone, servono ‘smart people’, persone sveglie, che sanno cosa sta succedendo nel mondo. E se non capiamo le religioni, non possiamo capire cosa succede nel mondo”.

A Bologna, nell'ambito dell'Academy, è stato anche lanciato un nuovo Premio dell’informazione religiosa, il “Piazza Grande Religion Journalism Award”, promosso dalla FSCIRE in collaborazione con l’Associazione internazionale dei giornalisti del fatto religioso (IARJ).

Le religioni a Bologna

Partecipazione svizzera
Presenti diversi esperti provenienti dalla Svizzera e che interverranno su tematiche le più disparate. Dalla figurano nel programma: Andreas Losch e John Mbiti dell’Università di Berna; Beate Bengard dell’Università di Basilea; Christoph Uehlinger e Paola von Wyss-Giacosa dell’Università di Zurigo; Pierre Gisel, Philippe Gonzalez, David Hamidovic, Eleonora Serra, Philippe Therrien dell’Università di Losanna; Hans-Christoph Askani, Damien Delorme, Francesco Massa, Sarah Stewart-Kroeker e GhislainWaterlot dell’Università di Ginevra; e del Consiglio ecumenico delle chiese, con sede a Ginevra, l’editor della Ecumenical Review, Stephen Brown. Dalla Svizzera italiana interverranno Ernesto Borghi dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Romano Guardini” di Lugano e Gaëlle Courtens, redattrice delle rubriche religiose della RSI e di “Voce evangelica”.

Le religioni a Bologna

Accademia social con #EuARe2019
La European Academy of Religion (EuARe) è un’iniziativa avviata nel dicembre 2016 sotto il patrocinio del Parlamento Europeo per la diffusione di studio, ricerca, comunicazione, scambio e cooperazione su temi religiosi rilevanti per la realtà accademica e la società. L’hashtag per seguire i lavori e i dibattiti attraverso i social è #EuARe2019.