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Gesù nato "prima" di Cristo?

Se - per i cristiani, almeno - è certo che un bel giorno venne al mondo Gesù, del tutto incerti sono il giorno e, ancor più, l’anno esatto della nascita

in  cristianesimo , società

Gesù nato

(Luigi Sandri) Duemila anni fa erano assai vari i computi con cui nel mondo - dall’estremo Oriente al bacino mediterraneo - si misuravano gli anni. A Roma si contava “ab urbe condita” (Auc), dalla fondazione della città; e così si continuò anche dopo la caduta dell’impero. Ma, verso il 1279 Auc, Dionigi il piccolo, un monaco di origine scita che viveva sulle rive del Tevere, pensò: “Ma perché continuare a misurare il tempo su Roma, mentre il centro della storia è Gesù?”.

Il calendario di Dionigi
Dionigi fece delle ricerche e, partendo da alcune indicazioni dei Vangeli e da altre fonti, stabilì che il Salvatore era nato nel 753 Auc: di conseguenza, divise le date della storia in “prima” e “dopo” Cristo. E, ad esempio, lui, Dionigi, si trovava a vivere nel 525 d.C.

Gesù nato

La sua proposta piacque ai papi, ed a poco a poco divenne comune in Europa. La questione dell’anno della nascita di Gesù si mescolò con un altro, e distinto, problema. Giulio Cesare, utilizzando le conoscenze astronomiche degli scienziati del tempo, riformò il calendario, che da lui si chiamò, perciò, “giuliano”. Ma fece un piccolo errore che, con il passare dei secoli portò ad uno sfasamento tra la data del calendario e l’esperienza empirica che si aveva dei solstizi e degli equinozi: di fatto, si erano “perduti” dei giorni.

L'errore di Cesare
E così papa Gregorio XIII, nel 1582, stabilì che il giorno seguente al 4 ottobre non fosse il 5 ma… il 15: in tal modo si recuperavano i dieci giorni “dispersi”. Nasceva così il calendario “gregoriano” che presto fu adottato dalle potenze cattoliche europee e, un paio di secoli dopo, da quelle protestanti; i paesi ortodossi dell’Europa orientale, e in particolare la Russia, rifiutarono però la riforma papale, e mantennero il calendario giuliano.

Gesù nato

Nel Novecento la differenza tra i due calendari, che sale di un giorno ogni secolo e mezzo circa, aveva raggiunto i tredici giorni: così la Grande Rivoluzione bolscevica, che scoppiò in Russia il 25 ottobre 1917, accadeva mentre in Occidente quel giorno era il 7 novembre!

Dalla Rivoluzione a oggi
L’Unione Sovietica, poi, adottò il calendario gregoriano, rifiutato invece, allora e poi, dalla Chiesa ortodossa: per tale motivo gli ortodossi russi celebrano il Natale il 7 gennaio, perché quel giorno, per loro, è il 25 dicembre! E, tra qualche decennio, la differenza tra le due date sarà di quattordici giorni.

Gesù nato

A parte che non si sa con esattezza il giorno della nascita di Gesù, è incerto perfino l’anno: gli studiosi, infatti, oggi affermano che egli è nato tra il 749 e il 746 Auc, cioè dal 4 al 7 “prima” di Cristo; insomma, sostengono, Dionigi sbagliò, seppur di poco, i suoi calcoli. Ma come si fa, adesso, a cambiare tutte le date della storia, e perfino l’anno di nascita di ciascuno di noi? Malgrado tanti calcoli e tante soluzioni escogitate, rimaniamo dunque immersi in una certa “relatività”. (in “Trentino”; adat. P. Tognina)