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Settimana delle religioni 2018

In tutta la Svizzera incontri tra fedi e tradizioni religiose. In Ticino dal 5 al 10 novembre dibattiti su dialogo e pregiudizi con due film libanesi

in  cultura , religioni , Svizzera

Settimana delle religioni 2018

(ve) “Tutti al cinema per la Settimana delle religioni”! Questo l’invito del Forum svizzero per il dialogo interreligioso e interculturale del Ticino in occasione della “Settimana delle religioni” che inizia oggi e si protrarrà fino al 10 novembre.

Un invito rivolto a chi crede, ma anche a chi non crede, come conferma il pastore Giuseppe La Torre, presidente del Forum che in Ticino promuove il dialogo interreligioso e interculturale, appunto, indirizzato a tutti.
Spunto per incontrarsi, dibattere, e dialogare saranno due film libanesi: il recente “L’insulto” di Ziad Doueiri, e il meno recente “E ora dove andiamo?” di Nadine Labaki, in cartellone a Lugano, Ascona e Chiasso.

No ai pregiudizi
Due lungometraggi pluripremiati, legati tra loro non solo perché libanesi, ma perché espressione dell’incapacità di dialogare, non tanto tra le diverse comunità di fede, quanto tra le stesse persone, vittime del proprio passato ma anche dei propri pregiudizi. Storie dove riemergono antichi rancori e massacri dimenticati. Al termine di ogni proiezione è previsto un dibattito.
“Mi auguro che si dibatta! - ha detto il pastore La Torre ai microfoni di "Tempo dello Spirito", il domenicale evangelico in onda su RSI Rete Due -, e che lo si faccia civilmente senza temere di toccare anche punti dolenti”. Da anni impegnato su questo fronte, il pastore sa fin troppo bene che il dialogo tra persone di etnie e religioni diverse rappresenta sempre una sfida: “Il nostro sforzo è quello di trasmettere l’importanza del rispetto reciproco e condiviso. Si tratta di sfatare i pregiudizi attraverso l’incontro diretto”.

Celebrare la diversità in tutta la Svizzera
Giunta alla 12esima edizione, la “Settimana delle religioni” si celebra in tutta la Svizzera con incontri, dibattiti, testimonianze e visite ai luoghi di culto, ed è promossa dall’associazione interreligiosa IRAS COTIS che sul suo sito propone l’elenco di più di 100 eventi ed incontri. Apriranno le porte chiese, moschee, sinagoghe, centri Baha’i o buddisti, solo per citarne alcuni.

Ci sono divisioni e ferite che permangono nel tempo e che impediscono un incontro sereno

Giuseppe La Torre

Giuseppe La Torre

Ferite ancora aperte
Ultimamente, tuttavia, con l’arrivo di nuovi migranti dal Medioriente, il pastore ha notato come i conflitti tra popoli, soprattutto tra cristiani e musulmani, vengono “importati” dagli stessi rifugiati fin dentro il paese di accoglienza. “Ci sono divisioni e ferite che permangono nel tempo, e che impediscono un incontro sereno. La Svizzera è un paese, che forse più di altri, ha molto da dire su questo fronte - insiste il pastore La Torre. - Qui ci sono culture, lingue e tradizioni religiose diverse che storicamente si sono combattute, ma che hanno trovato un modo per convivere pacificamente”. 

I film in cartellone
Si comincia con “L’insulto” di Ziad Douieri che sarà proiettato, oggi, 5 novembre alle 18.30 al Cinema Foce di Lugano, e ancora, il 10 novembre alle 20.30 alla Sala-Cine Excelsior di Chiasso.

“E ora dove andiamo?” di Nadine Labaki potrà essere visto il 7 novembre alle 20 ad Ascona, presso il Collegio Papio (Gaelle Courtens).