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Religioni contro l'intolleranza

Musulmani ed ebrei svizzeri lanciano un appello a lottare contro l’intolleranza

in  Svizzera , ebraismo , islam

Religioni contro l'intolleranza

(kath.ch) Gli ebrei e i musulmani della Svizzera hanno rivolto un appello alla società e in particolare alle proprie comunità a condannare e a contrastare l’ostilità nei confronti di musulmani ed ebrei ed ogni forma di razzismo.
"È giunto il momento di creare un clima di rispetto e di stima reciproci", si legge in una dichiarazione congiunta della Federazione svizzera delle comunità israelitiche (FSCI), della Piattaforma degli ebrei liberali della Svizzera (PJLS) e della Federazione delle organizzazioni islamiche in Svizzera (FOIS). Rispetto e stima costituiscono la base di un dialogo autentico e servono a rafforzare la pace religiosa fra tutti i popoli.

Rafforzare il dialogo
A maggio 2018 è stato assegnato il Premio per il dialogo degli ebrei in Svizzera. Tra gli altri sono stati premiati anche un rabbino e un imam per il loro lavoro a favore del dialogo interreligioso. Le attuali prese di posizione congiunte fanno parte di questo dialogo che ebrei e musulmani in Svizzera hanno promosso in Svizzera negli ultimi anni, ha detto a kath.ch il segretario generale della FSCI Jonathan Kreutner.
Con il loro appello le associazioni ebraiche e musulmane hanno anche inteso reagire agli incidenti e alle tendenze in Europa, che quest’anno hanno riguardato tanto gli ebrei quanto i musulmani, ha continuato Kreutner.

Anche al proprio interno
Un autentico dialogo deve affrontare le divisioni. I pregiudizi reciproci potrebbero portare all’insicurezza, all’odio e alla violenza anche tra musulmani e ebrei. È necessario contrastarli risolutamente, si legge ancora nel comunicato congiunto.
Un’importante risposta all’ostilità, al razzismo e all’odio contro ebrei e musulmani è rappresentata dalla promozione del dialogo reciproco. Ciò deve aver luogo anche “all’interno delle nostre rispettive comunità”. Le opinioni dell’altro devono essere accettate e rispettate. Entrambe le organizzazioni intendono rafforzare ulteriormente la cooperazione e approfondire la conoscenza reciproca. (trad. it. G. M. Schmitt)