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Dimensioni etiche della tecnologia

Il presidente del Consiglio della Chiesa evangelica in Germania (EKD), Heinrich Bedford-Strohm, chiede una nuova deontologia in campo digitale

in  etica , società

Dimensioni etiche della tecnologia

(Franziska Hein) Le chiese devono riflettere sulla dimensione etica delle nuove tecnologie. Ad affermarlo è Heinrich Bedford-Strohm, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica in Germania (EKD), il quale chiede la messa a punto di un codice deontologico per gli sviluppatori di algoritmi. “È soltanto a livello internazionale che è possibile organizzare meglio il settore digitale”, ha dichiarato all’agenzia di stampa protestante EPD al termine di un viaggio negli Stati Uniti. Le questioni relative alla protezione dei dati e alla sicurezza dei server possono essere gestite soltanto a livello transfrontaliero.

Dialogo con Google e Facebook
Secondo Bedford Strohm rientra nei doveri della chiesa partecipare attivamente al dibattito sulle sfide delle nuove tecnologie, avviando con società come Google o Facebook un vero dialogo sulla loro responsabilità sociale. “La possibilità di comunicare di miliardi di persone dipende dagli algoritmi di queste società. Non può andare avanti così”. L’istituzione religiosa offre un contesto appropriato per riflettere sulle dimensioni etiche della digitalizzazione: “Questi temi fanno parte del DNA della chiesa”. Peraltro essa dispone già di una rete mondiale che rende possibile questo genere di discussione.

Heinrich Bedford-Strohm

Dimensioni etiche della tecnologia

Per il presidente dell'EKD, occorre evitare che le comunicazioni sia private sia pubbliche siano regolate dalla logica degli algoritmi e perturbate dall’incremento di fake news e di messaggi d’odio. “Tutto questo influenza la vita della società, spingendola sempre più verso la paura e minando la fiducia. Dobbiamo ritrovare il controllo sul dibattito pubblico avviandolo verso un clima diverso”.

Disciplinare la digitalizzazione
Il teologo, massimo rappresentante dei 21,5 milioni di protestanti tedeschi, ritiene che la sfera politica dovrebbe disciplinare meglio la digitalizzazione crescente della società. Bisognerebbe, per esempio, limitarne gli usi militari, in particolare per quel che concerne i sistemi d’arma autonomi. Un computer non dovrebbe mai essere indotto a decidere da solo a quali obiettivi mirare. I governi devono anche gestire le trasformazioni del mondo del lavoro e la perdita di posti di lavoro causata dalle nuove tecnologie, ha detto Bedford Strohm, in modo da renderle compatibili con il bene della collettività.
Durante il suo viaggio nella costa orientale degli Stati Uniti, il presidente del Consiglio dell’EKD ha in particolare visitato diverse università di prestigio: Harvard, Princeton e Yale. Il suo intervento in quest’ultima ha assunto la forma di una conferenza sull’“etica della digitalizzazione”. Il digitale sarà inoltre uno dei temi prioritari del sinodo della Chiesa evangelica in Germania di quest’anno, previsto a metà novembre a Würzburg. (epd; trad. it. G. M. Schmitt)