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I protestanti, la pace e l'Europa

I delegati del protestantesimo europeo riuniti nel Münster di Basilea per un'Europa del dialogo, democratica e unita

in  protestantesimo , ecumenismo , società

I protestanti, la pace e l'Europa

(Paolo Tognina) La Comunione delle chiese protestanti in Europa (CCPE) ha stipulato con il Vaticano un accordo per l'avvio di un dialogo sul tema dell'unità dei cristiani. Il presidente della CCPE, il pastore protestante svizzero Gottfried Locher, e il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani (nella foto), hanno firmato, domenica mattina, nel corso di un culto affollatissimo celebrato nel duomo (Münster) di Basilea un documento in tal senso. Il dialogo verterà in particolare sul reciproco riconoscimento delle chiese e sul rafforzamento dei legami di unità.
Il culto, al quale ha preso parte anche il consigliere federale e ministro degli esteri elvetico Ignazio Cassis, in qualità di rappresentante del governo svizzero, ha costituito uno dei momenti più significativi dell'ottava assemblea della CCPE in corso in questi giorni nella città sul Reno.

Il Vaticano dialoga con i protestanti
"Nel corso degli incontri preparatori sono emersi elementi positivi che fanno ben sperare nella riuscita dei colloqui", ha affermato il card. Koch. "Il fatto che lo stesso mondo protestante europeo stia compiendo notevoli sforzi per consolidare l'unità al proprio interno è un segno incoraggiante". Un primo passo nel dialogo CCPE-Vaticano consisterà nel mettere a fuoco le divergenti concezioni di chiesa presenti in ambito cattolico romano ed evangelico. Il passo successivo, ha precisato Koch, potrà essere quello relativo all'accoglienza eucaristica.
È la prima volta che il Vaticano avvia un dialogo con un organismo a livello regionale. "Finora la chiesa cattolica romana ha sempre dialogato con organismi mondiali", ha aggiunto Koch.

Gottfried Locher, presidente CCPE

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Sul tavolo questioni concrete
Il pastore Gottfried Locher, presidente della CCPE, ha affermato: "Dobbiamo avere il coraggio e l'onestà di non escludere nessun argomento, comprese le questioni ritenute non negoziabili. Al termine potremo decidere di approfondire quattro-cinque argomenti centrali e procedere spediti nelle discussioni". Secondo Locher, tra i temi potrebbero esserci l'ordinazione delle donne e il ruolo dei ministri. Il presidente della CCPE ha detto di volersi impegnare affinché il dialogo non sia condotto solamente da vertici ecclesiastici e teologi, ma anche da laici, donne e uomini. Un primo rapporto è atteso tra due anni.

Ignazio Cassis, consigliere federale

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Una predica sulla pace in Europa
Nel corso del culto nel Münster di Basilea, il pastore Gottfried Locher è intervenuto ricordando gli sforzi compiuti in Europa, dopo la seconda guerra mondiale, per assicurare la pace, e ha evocato i pericoli che minacciano oggi la stabilità del continente. Locher ha quindi affermato che la pace senza la giustizia non può reggere e che un'Europa che si chiude in una fortezza e respinge chi bussa alle sue porte "non è un'Europa di pace, perché dimentica la giustizia". Proseguendo, ha criticato la decisione elvetica di facilitare l'esportazione di armi in paesi in cui è in corso un conflitto civile. "Consigliere Ignazio Cassis", ha detto rivolto al ministro degli esteri, "grazie per gli sforzi che vorrà fare per promuovere la pace".
Locher ha aggiunto che la pace in Europa è un tema che riguarda anche le chiese - la CCPE, al termine dei lavori dell'assemblea, nella giornata di lunedì, approverà un documento in tal senso -, e ha sottolineato che l'avvio di un dialogo tra protestanti e cattolici in Europa è un passo in direzione della pace.

I protestanti, la pace e l'Europa

Gesti ecumenici
Durante la celebrazione della comunione, distribuita agli oltre 600 presenti nel Münster, il cardinale Koch - impossibilitato a prendere pane e vino a causa del divieto cattolico -, ha chiesto la benedizione da parte del pastore Locher. Il consigliere federale Ignazio Cassis - che nel suo discorso di saluto si è presentato come cattolico, "proveniente da un cantone a maggioranza cattolica nel quale la Riforma non ha attecchito", ha invece partecipato alla comunione. Cassis ha tra l'altro avuto parole di elogio per l'avvio del dialogo tra Vaticano e CCPE in quanto gesto di distensione che si contrappone alle incomprensioni del passato.

La Comunione delle chiese protestanti in Europa (CCPE) è un organismo che riunisce quasi cento chiese luterane, metodiste, riformate e unite del continente, in rappresentanza di circa 50 milioni di cristiani protestanti. Le chiese luterane e riformate rappresentate nella CCPE hanno firmato, nel 1973, la cosiddetta Concordia di Leuenberg, un documento che sancisce il reciproco riconoscimento dei ministeri e dei sacramenti.

Gottfried Locher, presidente CCPE

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