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Armi svizzere a paesi in guerra

Netta decisione della Commissione per la politica di sicurezza degli Stati

in  Svizzera , politica

(ve) La Commissione per la politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (camera alta del parlamento elvetico) ha approvato l'allentamento delle norme sull'esportazione di armi verso paesi nei quali è in corso una guerra civile. Il voto è stato netto, nove commissari hanno votato a favore e quattro hanno espresso parere contrario. In precedenza anche il Consiglio Federale e la Commissione per la politica di sicurezza del Consiglio nazionale si erano espressi per l'allentamento delle norme.
La nuova ordinanza sul materiale bellico è molto discussa e al suo annuncio aveva suscitato l'indignazione nelle file della sinistra. Alcuni esponenti avevano accusato il governo di inchinarsi all'industria delle armi. A nulla sono valse pure le proteste di varie organizzazioni della società civile, come anche l'appello di oltre 150 pastori evangelici zurighesi.
La Commissione della politica di sicurezza del Nazionale si è dal canto suo detta favorevole alle modifiche, in particolare per preservare l'industria bellica elvetica, la quale patisce al momento una diminuzione delle vendite.