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USA restituiscono arte rubata

Un manoscritto medievale rinvenuto al Bible Museum di Washington rientra ad Atene

in  cultura , America , Bibbia

USA restituiscono arte rubata

(ve/agenzie) Trafugato nel 1991, il “Manoscritto 18” di epoca medievale con i quattro Vangeli in lingua greca è stato identificato dal Bible Museum di Washington DC e verrà restituito il prossimo 1° ottobre al legittimo proprietario: l’Università di Atene.

Indagine sulla provenienza
Una restituzione che segue un'indagine condotta dallo stesso museo sulla provenienza e l'origine di oltre 3000 oggetti nella sua collezione. Sparito 27 anni fa, non prima di essere venduto ad uno sconosciuto nel 1998 a Londra dalla casa d’aste Sotheby's, nel 2010 il prezioso reperto biblico finisce nelle mani della famiglia Green, proprietaria della catena di bricolage “Hobby Lobby”, co-fondatrice e tra i maggiori sponsor del Bible Museum, che con i suoi 40'000 m2 è il più grande nel suo genere al mondo.

Museum of the Bible - Washington D.C.

USA restituiscono arte rubata

Guai giudiziari per la Hobby Lobby
L’anno scorso, a solo un mese dall’inaugurazione del nuovo museo – che sorge in una posizione strategica, ubicato a soli due isolati dal National Mall, vicino al Campidoglio degli Stati Uniti – scoppia il caso giudiziario legato proprio alla famiglia Green che ha fatto importare illegalmente 5'500 oggetti dall’Iraq. Nonostante le polemiche, il museo apre a novembre del 2017 prendendo le distanze dalla “Hobby Lobby” che si impegna a restituire il maltolto e a pagare una multa di 3 milioni di dollari al Dipartimento di giustizia.

L’etica come standard
L’antico manoscritto greco dei quattro Vangeli, che risale al 1100, è il primo oggetto del Bible Museum a fare ritorno al suo legittimo proprietario. "Proprio in quanto museo della Bibbia, facciamo per gli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi", ha dichiarato all’Agenzia RNS Jeff Kloha, curatore responsabile, citando il Vangelo di Matteo (7:12). Il curatore ha affermato che il museo segue le regole stabilite dall'American Alliance of Museums e dall'Associazione dei direttori di Musei d'arte. "Vogliamo agire eticamente aiutando un'istituzione sorella. Questa è un'opportunità per noi di agire in modo responsabile e dimostrare che siamo un museo che soddisfa gli standard”, insiste Kloha. Il manoscritto sarà presto digitalizzato e consultabile online. Fiore all’occhiello della struttura museale è proprio la sua museografia ad alta tecnologia.

L’interesse del pubblico
Al momento dell’apertura il museo aveva suscitato non poche polemiche, non solo per lo scandalo giudiziario, ma anche relativamente all’opportunità del luogo scelto: il Capitol Hill. Ma il museo piace, e in pochi mesi, con centinaia di migliaia di visitatori, ha registrato un significativo afflusso di pubblico, proponendo anche mostre ad hoc. Questo mese di agosto è in corso un’esposizione temporanea intitolata “Il predicatore pellegrino: "Billy Graham, la Bibbia e le sfide del mondo d’oggi” sulla vita del celebre pastore evangelico deceduto a febbraio di quest’anno. (Gaelle Courtens)