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Un Nobel contro l'atomica

La Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari (ICAN) si adopera per assicurare la piena applicazione del trattato sul divieto delle armi nucleari

in  società , politica

Un Nobel contro l'atomica

(ve/wcc) La direttrice esecutiva della Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari ICAN, Beatrice Fihn, ha affermato nel corso di una conferenza stampa che ha avuto luogo nel quartier generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) a Ginevra: “È un grande onore essere stati insigniti del premio Nobel per la pace 2017 come riconoscimento del nostro ruolo nella realizzazione del Trattato per la proibizione delle armi nucleari”. Il Trattato è stato adottato il 7 luglio con il sostegno di 122 nazioni all'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.

Un tributo ai sopravvissuti
Fihn ha parlato, nella conferenza stampa, delle vittime degli unici due bombardamenti nucleari che il mondo ha sperimentato, nel 1945 in Giappone, osservando che il premio è un tributo nei loro confronti. “È anche un tributo ai sopravvissuti dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki - gli hibakusha - e alle vittime dei test nucleari nel mondo, le cui testimonianze e il cui appoggio senza riserve sono stati fondamentali nella realizzazione di questo storico accordo”, ha detto Fihn. Ha poi aggiunto: “Il trattato bandisce in modo categorico le peggiori armi di distruzione di massa e stabilisce un chiaro percorso per la loro completa eliminazione. È una risposta alla crescente preoccupazione della comunità internazionale che qualsiasi ricorso ad armi nucleari infliggerebbe danni catastrofici, diffusi e duraturi all'umanità e al pianeta”.
Nessuno dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza ha tuttavia firmato il trattato, così come non è stato firmato da nessuno degli Stati notoriamente in possesso di armi nucleari e da nessuno Stato membro della NATO.

Beatrice Fihn

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Una valida alternativa
Fihn ha affermato: “Il trattato offre un'alternativa potente ed oltremodo necessaria a un mondo in cui alle minacce di distruzione di massa viene permesso di avere la meglio e in cui tali minacce stanno di fatto aumentando. Useremo il trattato", ha aggiunto Finh, "per fare pressione sugli Stati che hanno detto che non lo firmeranno mai. Le cose cambiano quando il resto della comunità internazionale li dichiara fuorilegge. Ci vorrà tempo, ma ci arriveremo”.
L'ICAN esiste da dieci anni ed è una coalizione di 400 organizzazioni non governative di 100 paesi. Il CEC è uno dei suoi partner insieme con molte organizzazioni della società civile.