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Le promesse del transumanismo

Secondo i seguaci del transumanesimo, i progressi dell'intelligenza artificiale e della tecnologia finiranno un giorno per sconfiggere la morte

in  etica , società

Le promesse del transumanismo

(Vincent Schmitt) Ciò di cui parla il transumanesimo è descritto chiaramente nel libro-manifesto La singolarità è vicina, scritto da Ray Kurzweil nel 2005. L'autore spiega in che cosa consistano l'ideologia generale e gli obiettivi di questa corrente emancipatrice neopositivista e neoscientista. Kurzweil si dice convinto che i progressi dell'intelligenza artificiale e della tecnologia faranno fare un passo indietro alle finitezze che da sempre caratterizzano l'umanità e renderanno possibile addirittura sconfiggere la morte.

La macchina e l'essere umano
Come un profeta dell'era dei cyborg, Kurzweil dichiara che le famose parole del libro dell'Apocalisse, "la morte non sarà più" (Apocalisse 21,4), diventeranno presto una realtà per gli esseri umani. Non per la grazia di Dio, ma grazie al genio della scienza. Lo sviluppo esponenziale dell'intelligenza artificiale dovrebbe raggiungere il livello dell'intelligenza umana intorno agli anni 2030 e superarlo nei decenni successivi. Lo stadio in cui gli esseri umani saranno superati dalle loro macchine è stato chiamato dai transumanisti "singolarità".

Le promesse del transumanismo

I progressi dell'intelligenza artificiale e della tecnologia renderanno possibile addirittura sconfiggere la morte

La macchina e l'essere umano
Come un profeta dell'era dei cyborg, Kurzweil dichiara che le famose parole del libro dell'Apocalisse, "la morte non sarà più" (Apocalisse 21,4), diventeranno presto una realtà per gli esseri umani. Non per la grazia di Dio, ma grazie al genio della scienza. Lo sviluppo esponenziale dell'intelligenza artificiale dovrebbe raggiungere il livello dell'intelligenza umana intorno agli anni 2030 e superarlo nei decenni successivi. Lo stadio in cui gli esseri umani saranno superati dalle loro macchine è stato chiamato dai transumanisti "singolarità".

La sconfitta della morte
La prospettiva della singolarità apre all'umanità possibilità finora puramente utopiche. La principale è quella del cosiddetto '“uomo aumentato”, di fatto un uomo nuovo rispetto a quello che è oggi. Come nel Vangelo - ma con altri mezzi -, gli ingegneri saranno in grado di ridare la vista ai ciechi, l'udito ai sordi, il movimento ai paralitici, la ragione ai pazzi...
Ancora meglio, dovrebbe essere possibile aumentare le capacità fisiche, intellettuali e creative dell'essere umano, debellare le sue malattie e estendere la sua longevità fino ad annullare la fatalità della morte.

Le promesse del transumanismo

Conservare conoscenze ed esperienze
Come sarà possibile tutto ciò? Sostituendo progressivamente gli elementi biologici del nostro corpo fino a diventare noi stessi una macchina abitata da una coscienza. Oppure, come nel film realizzato da Wally Pfister, Transcendance (2014), caricando sull'hard disk di un supercomputer i dati digitalizzati della coscienza individuale. Diventate in questo modo immortali, le nostre coscienze potranno cominciare a colonizzare l'intero universo fino a renderlo globalmente intelligente, risvegliandolo così a se stesso come un Dio addormentato. Per Ray Kurzweil l'annullamento della morte rappresenterebbe un prodigioso balzo in avanti nella conservazione delle conoscenze e delle esperienze.

Un anziano che muore è una biblioteca che brucia (proverbio africano)

Un'ideologia problematica
Per quanto assurdo possa sembrare, il programma transumanista dispone di una propria università in California, di consistenti mezzi finanziari e di una schiera di appassionati scienziati che moltiplicano convegni e ricerche. Il transumanismo è dunque da prendere sul serio, anche perché le sue ricadute potrebbero avere un impatto sul nostro futuro comune.
È tuttavia possibile opporre a questo programma alcune solide obiezioni. In primo luogo, come ha detto Chantal Delsol (autrice di "La Haine du Monde", Ed du Cerf, 2016), "si conosce proprio male l'essere umano, se si identifica la sua coscienza con una chiavetta USB". In realtà lo stesso Kurzweil riconosce che non si sa esattamente che cosa sia la coscienza. C'è pertanto una buona dose di fantascienza nel suo discorso.

Ateo incontra credente (video Segni dei Tempi RSI La1)

Realtà o fantascienza?
In secondo luogo, la fine della morte significherebbe la fine di ogni novità possibile. Una parola talmudica dice che in ogni essere che nasce si trova una scintilla di novità che il suo possessore è incaricato di portare nel mondo affinché non invecchi. Senza l'accettazione della morte non c'è più nascita possibile, perciò è esclusa qualsiasi novità e ogni speranza. Senza rendersene conto i transumanisti ci condannano all'incubo dell'invecchiamento infinito. È dunque necessario riflettere bene sul fantasma di onnipotenza che si cela dietro l'ideologia dei transumanisti. Potremmo essere in presenza dei prodromi di un'altra ideologia totalitaria. (da Paroles Protestantes; trad. it G. M. Schmitt; adat. P. Tognina)