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La pastora e le accuse di sessismo

Il teologo e giornalista Remo Wiegand ha assistito, per conto del magazine online "Zentralplus", ad alcuni culti nella Svizzera tedesca. A Cham la sua attenzione è stata attratta dalla pastora

in  cristianesimo , media

La pastora e le accuse di sessismo

(ve/ref.ch) Non è stata la predicazione a colpire il giornalista e teologo Remo Wiegand, in occasione della sua visita nella chiesa riformata di Cham (Canton Zugo). Nell'articolo scritto subito dopo per il magazine online "Zentralplus" - un commento critico sulla qualità della cerimonia - abbondano espressioni come "incontro con la bellezza di Dio", "una donna di bell'aspetto", "un'immagine divina", e considerazioni del tipo "potremmo facilmente immaginarla, vestita nel suo elegante abito, come impiegata di banca oppure hostess di una compagnia aerea".
L'articolo di Wiegand ha provocato vivaci reazioni, soprattutto nei social media, e il giornalista è stato accusato, da più parti, di avere usato un linguaggio sessista.

Rahel Albrecht

La pastora e le accuse di sessismo
La pastora e le accuse di sessismo
La pastora e le accuse di sessismo

Wiegand afferma, nell'articolo, che la pastora sarebbe consapevole del proprio aspetto e che nella chiesa, durante il culto, ciò le creerebbe degli evidenti problemi. "La bellezza di Dio" non sarebbe ancora del tutto matura, prosegue l'articolista, il quale augura alla giovane predicatrice - al suo secondo culto nella chiesa di Cham - di acquisire presto "maggiore sicurezza". Della personalità della pastore, Wiegand dice che sarebbe "under construction", e aggiunge: "La toga, l'abito da cerimonia dei pastori protestanti, potrà aiutarla a entrare in un ruolo che le è, per il momento, ancora poco famigliare?".

Reazioni veementi
Un gruppo di teologhe ha reagito, sul portale di "Zentralplus", chiedendosi come mai un teologo "si permetta di calare simili giudizi su una pastora che esercita le sue funzioni in un culto". Il blog diesseits.ch, della Chiesa riformata zurighese ha parlato di "visuale maschilista", di "atteggiamento sessista", di "discutibile immagine della donna". La pastora  Sibylle Forrer (Rüschlikon) e il pastore Michael Wiesmann (Uetikon), hanno commentato: "Il sessismo inizia là dove una persona è ridotta alle sue apparenze esteriori".

Un tipico esempio di sessismo

Risposta del giornalista
Remo Wiegand si è difeso, sul sito di "Zentralplus", dicendo che l'articolo era scritto per un pubblico lontano dalla chiesa, giovanile, critico e liberale. Lo stile, ha proseguito, è perciò volutamente leggero e strizza l'occhio al lettore. Da un pubblico colto e attento alle questioni teologiche, ha scritto ancora Wiegand, "mi sarei aspettato comprensione per il fatto di avere cercato di raccontare ciò che ho vissuto nel culto, e non solo ciò che ho sentito durante la predica".
La difesa del giornalista non ha convinto il pastore Wiessmann. "Ridurre la pastora alla sua età, al suo genere e alla sua immagine - ha tagliato corto - costituisce un esempio lampante di sessismo".