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Profughi annegano nell'Aare

Profughi in fuga dalla Francia a causa della fede. Il loro destino ricorda per molti versi quello di chi oggi fugge dal Vicino Oriente

Profughi annegano nell'Aare

(Tilmann Zuber) La tragedia si verificò l'8 settembre. L'equipaggio, ubriaco, diresse il barcone contro un banco di ghiaia. L'imbarcazione si capovolse e 111 profughi annegarono nei flutti. La tragedia non ebbe luogo nel 2015, nel Mediterraneo, ma nel 1687, sul fiume Aare, tra Aarberg e Lyss. In quegli anni, circa 300.000 ugonotti - protestanti francesi - fuggirono dalla Francia.

Persecuzione religiosa
Il re francese Luigi XIV proclamò il cattolicesimo religione dello Stato e gli ugonotti furono di conseguenza dichiarati eretici, incarcerati o condannati alle galere. La fuga all'estero era assolutamente proibita, tuttavia dentinaia di migliaia di ugonotti decisero di correre il rischio. Circa 20.000 di loro si stabilirono permanentemente in Svizzera e fondarono attività nel settore orologiero e nella produzione della seta.
Oggi il "sentiero degli ugonotti" conduce sulle tracce dei profughi per la fede dal sud della Francia attraverso la Svizzera e fino a Bad Karlshafen nell'Assia. Il percorso misura 1800 chilometri. La porta d'accesso alla libertà era allora rappresentata da Ginevra, città sul Rodano che era stata il luogo d'azione del riformatore Giovanni Calvino.

Il sentiero degli ugonotti
In Svizzera il sentiero inizia a Ginevra, passa per Bienne e prosegue verso Berna, Soletta, Aarburg, Zofingen, Lenzburg, Aarau e Sciaffusa. Su questo tracciato gli ugonotti attraversarono le regioni riformate. In prossimità delle località cattoliche facevano una deviazione. Ad Aarburg, per esempio, cambiarono percorso per evitare la cattolica Olten. Temevano che spie francesi potessero scoprirli.
I centri riformati della Confederazione accolsero generosamente i loro fratelli e sorelle nella fede. Ben presto il loro numero nelle città aumentò in modo considerevole: nel 1687, nella città di Sciaffusa, che contava 5.000 abitanti, vivevano 9.000 profughi. La solidarietà della gente del luogo era grande: gli ugonotti furono alloggiati nelle locande a spese della municipalità e ospitati da privati. Quando questo non fu più sufficiente, ai profughi fu dato alloggio nell'ospedale, nella sede del tiro a segno o nell'ostello per i poveri.

Nascita dell'idea d'asilo
Presto le città giunsero al limite della loro capacità di accoglienza e si auspicò che gli ugonotti proseguissero verso nord, in particolare verso il Brandeburgo. In quegli anni in cui anche molti svizzeri vivevano in povertà, oltre 26.000 profughi fecero sosta nella città di Sciaffusa.
L'epoca dei profughi per la fede vide la nascita del concetto dell'asilo e dello statuto di rifugiati: all'entrata in Svizzera, gli ugonotti venivano dotati di documenti che davano loro diritto a protezione e denaro e provviste per il prosieguo del viaggio. Nel corso degli anni le località riformate elaborarono criteri per il finanziamento dei costi pubblici.

Camminando tra cielo e terra (Segni dei Tempi RSI La1)

Inaugurato sentiero di Sciaffusa
Recentemente è stata inaugurata la tratta sciaffusana del sentiero degli ugonotti, che conduce da Sciaffusa-Herblingen a Thayngen, lungo vigneti, boschi e pittoreschi borghi. Il tratto fa parte dei sentieri culturali europei. Di certo oltre 300 anni fa gli ugonotti non erano nello spirito adatto per apprezzare le bellezze del paesaggio, proprio come oggi i profughi siriani nel loro viaggio attraverso il Mediterraneo. (da Deutschschweizer Kirchenbote; trad. it. G.M. Schmitt; adat. P. Tognina)