Islam: ricerca del Pew Forum su unità e diversità
20 agosto 12(ve/stampa) Una grande unità nei fondamentali principi della fede ma anche diversità per quanto concerne la pratica religiosa e l’interpretazione in materia di dottrina. È la “fotografia” del mondo musulmano che emerge da una recente ricerca pubblicata negli Stati Uniti dal Pew Forum Research.
Due terzi dei musulmani
Si tratta di un ampio studio, condotto tra il 2008 e il 2012 esaminando la popolazione di 39 Paesi che ospitano i due terzi della popolazione musulmana mondiale, sulle tradizioni religiose di oltre un miliardo e mezzo di fedeli distribuiti nel mondo.
L’osservanza dei principi basilari della fede costituisce il tratto caratteristico che lega tra loro le comunità. Si tratta dei cinque pilastri dell’islam: la pratica del digiuno durante il mese sacro del Ramadan, la testimonianza di fede, le preghiere rituali, l’elemosina canonica e il pellegrinaggio a La Mecca almeno una volta nella vita. Sostanzialmente si tratta dei cinque obblighi che ogni musulmano è tenuto a osservare in base alla legge della sharia. La ricerca, condotta su un campione di 38.000 fedeli, ha rivelato che tra l’85 e il 100 per cento osserva i principi fondamentali, assieme alla credenza negli angeli, nel paradiso, nell’inferno e nel destino (o predestinazione) degli uomini.
Impegno religioso dei credenti
Differenze anche di rilievo tra le varie nazioni emergono in riferimento al livello di impegno religioso dei fedeli e per quanto concerne l’interpretazione dottrinale oppure l’accettazione nei confronti di alcuni movimenti fondamentalisti o gruppi considerati eretici. I musulmani si mostrano divisi soprattutto sul tema dell’importanza della religione nella propria vita. Mentre alcune aree del mondo, come a esempio il sud-est asiatico o l’Africa subsahariana, ospitano comunità che esprimono un forte attaccamento alle proprie tradizioni, in altre invece - come la Russia, i Balcani o l’Asia centrale - la religione gioca un ruolo meno essenziale nella vita delle persone. Anche l’aspetto generazionale è preso in considerazione nello studio. Nel Vicino Oriente e nel nord Africa i fedeli con più di trentacinque anni di età pongono grande enfasi al loro sentimento e impegno religioso, ma altrove le realtà sono differenti. Lo studio rileva, infatti, che in Russia, al contrario, i giovani musulmani sono più osservanti nelle pratiche religiose rispetto agli anziani.
Differenze tra i sessi
La frequentazione delle moschee, la lettura del Corano e le preghiere quotidiane appaiono pratiche più frequenti tra gli uomini che tra le donne. Questo risulta più evidente nel centro e nel sud dell’Asia dove la maggioranza delle donne hanno dichiarato di non aver mai frequentato una moschea. Infine, per quanto concerne la dottrina, in trentadue Paesi è emerso che la metà circa dei musulmani ritengono che vi sia soltanto un unico e corretto modo per interpretare gli insegnamenti dell’islam. I fedeli hanno poi opinioni diverse sui gruppi considerati eretici come l’Ahmaddiya, presente soprattutto in Asia, ma in pochi accettano il movimento come appartenente alla comunità musulmana (da Osservatore Romano).
The world's muslim: unity and diversity (risultati della ricerca del Pew Forum)
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