Roma: vertice tra Vaticano e Lefebvriani a settembre
12 luglio 11(ve/adista) Il Vaticano starebbe valutando l’ipotesi di creare, per gli ultratradizionalisti lefebvriani scismatici, un ordinariato (così come ha fatto per gli anglicani che hanno voluto lasciare la propria Chiesa), allo scopo di reintegrarli nella piena comunione con la Chiesa cattolica. Le voci, che si rincorrono da diverso tempo e che sono state riportate dal vaticanista Andrea Tornielli (Palabra, luglio/agosto 2011) non sembrano trovare conferma, soprattutto se si guarda alle ultime “esternazioni” e agli atti più recenti dei vertici della Fraternità di san Pio X, che non depongono a favore di una “riconciliazione” con la Chiesa cattolica. Il 29 giugno, tredici nuove ordinazioni sacerdotali sono state effettuate in seno al gruppo ad Ecône, in Svizzera, alla presenza di tutti i quattro vescovi lefebvriani (compreso il negazionista mons. Richard Williamson, che il 4 luglio è stato condannato ad una pena pecuniaria di 10mila euro nel processo di primo grado cui è sottoposto in Germania, dove negare l’Olocausto è reato); la loro illegittimità è stata ribadita recisamente dal direttore della Sala Stampa vaticana p. Federico Lombardi, che ha ricordato come la Fraternità non abbia alcuna posizione canonica nella Chiesa.
D’altra parte, il dialogo promosso dalla Commissione vaticana creata ad hoc due anni fa attraverso diversi incontri bilaterali ha portato ad un nulla di fatto. Secondo quanto riporta l’agenzia francofona I.media, citata da Andrea Tornielli su La Stampa, la fase della disputatio sarebbe ormai conclusa e, a settembre, potrebbe esserci un incontro, effettivamente, tra le due parti per dare una valutazione complessiva dei due anni di dialogo.
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