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Italia: comune di Vicchio accetta sentenza Strasburgo
08 marzo 10


(ve/adista) “Per quanto sappiamo - dicono i sostenitori dell'ordine del giorno - il nostro è il primo Consiglio comunale che approva la sentenza della Corte Europea”. Anche se non fosse così, è in ogni caso significativo che a votare un ordine del giorno a sostegno della decisione della Corte Europea che vieta l’esposizione del crocifisso e di altri simboli religiosi in luoghi pubblici (e in particolare nelle aule scolastiche) sia stato Vicchio, il comune del Mugello sulle cui montagne nacque la Scuola di Barbiana. Il consiglio comunale della cittadina toscana, 8mila abitanti, giunta di centrosinistra, a fine febbraio ha approvato un documento in cui esprime “la propria adesione ai principi di laicità espressi dalla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo” e la propria “contrarietà alle motivazioni con le quali il governo italiano si oppone a detta sentenza, motivazioni che, fra l'altro, svuotano del proprio intrinseco e sostanziale significato religioso il crocifisso, derubricandolo a mero simbolo culturale legato ad una tradizione locale”. L’ordine del giorno, affermano i consiglieri che lo hanno approvato, rappresenta “un messaggio contro le posizioni del centrodestra che spacciandosi da unico difensore dei valori religiosi, in realtà li svilisce con argomentazioni assolutamente rozze e inopportune”.


 
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