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Più uguaglianza meno fame
29 febbraio 2012
Campagna ecumenica per il diritto al cibo

(Federica Mauri) “Più uguaglianza significa meno fame” è il motto della Campagna ecumenica 2012. Essa si inserisce nel ciclo, iniziato nel 2008, incentrato sul diritto al cibo, un diritto che continua a non essere garantito a più di un miliardo di persone. I dati della FAO e dell’ONU indicano che tra il 60 e il 70% di chi non mangia abbastanza sono donne. L’accesso alle risorse quali sementi, acqua, terra e la possibilità di esercitarvi un controllo è diverso per uomini e donne. Inoltre, il lavoro compiuto dalle donne (accudire la casa, i figli, gli anziani, coltivare un orto, ecc.) non essendo rimunerato, non è conteggiato nel prodotto interno lordo dei paesi, eppure è indispensabile per la sopravvivenza e per la sostenibilità ed è una valida alternativa al sistema economico attuale.
Che più eguaglianza conduca al successo lo dimostra la prassi. La stessa Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO) sostiene che rafforzando i diritti e aumentando le opportunità delle contadine si potrebbe aumentare del 2,5%-4% la produzione agricola nei paesi in via di sviluppo.
Con le loro attività al Sud Sacrificio Quaresimale, Pane per tutti ed Essere solidali rafforzano il diritto al cibo, promuovono in ugual misura donne e uomini nei loro rispettivi ruoli, portandoli all’ottenimento dei loro diritti.

Agenda ecumenica
L’agenda è uno degli strumenti principali della Campagna ecumenica e offre ogni giorno, fino a Pasqua, uno spunto di riflessione. Vi si trovano sei ritratti di donne dal Sud del mondo (Colombia, Brasile, Camerun, Filippine, Senegal e Benin), altrettanti progetti, racconti, riflessioni e meditazioni. Non mancano inoltre esempi concreti su quello che già si fa o si potrebbe fare per rendere il mondo più giusto e migliore.
Quest’anno la Campagna utilizza anche Facebook, social media su cui è presente con “A voice in Rio” (www.facebook.com/voiceinrio). Lettori, lettrici e internauti possono votare il progetto che merita, più degli altri, di essere presentato al Summit delle Nazioni Unite che si terrà nel giugno 2012 in Brasile. Un modo per mostrare che esistono già soluzioni efficaci contro la fame. Chi partecipa alla votazione non vince nulla, ma compie un gesto concreto contro le ingiustizie e le discriminazioni.

Iniziative locali
In molte parrocchie, chiese e comunità è tradizione organizzare pranzi o cene solidali durante il periodo che precede la Pasqua. Pasti frugali che offrono l’occasione per condividere un momento della giornata con altre persone e di fare un gesto concreto di solidarietà. E il 17 marzo, in tutta la Svizzera, saranno vendute 160'000 rose per il diritto al cibo. I fiori, offerti da Migros e venduti al prezzo simbolico di 5 franchi, sono certificate con il marchio Max Havelaar del commercio equo. Il ricavato della vendita andrà interamente a finanziare progetti di Sacrificio Quaresimale e Pane per tutti nel Sud del mondo. Lo scorso anno, nella Svizzera italiana, hanno preso parte alla vendita 24 fra parrocchie e gruppi, che hanno venduto 3200 rose.

Agenda ecumenica 2012 (pdf)
Campagna ecumenica 2012 Diritto al cibo
A Voice in Rio (campagna Facebook)
Campagna ecumenica: serata informativa a Lugano

 
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