Il dialogo interreligioso dopo il no ai minareti
02 febbraio 2010
Le riflessioni di Thomas Wipf e Hisham Maizar
(ve/reformiert) Il Consiglio svizzero delle religioni (CSR), presieduto dal pastore evangelico Thomas Wipf, ha sostenuto, nel corso della campagna che ha preceduto la votazione sui minareti, il “no” all’introduzione del divieto di costruzione. Dopo il chiaro “sì” all’iniziativa, come ha reagito il Csr? Il mensile svizzero “reformiert” ne ha discusso con il pastore Thomas Wipf, presidente del Consiglio della Federazione delle chiese evangeliche in Svizzera (FCES) e con Hisham Maizar, membro del Csr e presidente della Federazione di organizzazioni islamiche svizzere (FOIS).
Quale è stata la prima reazione del Csr al risultato della votazione sui minareti? Come intendete procedere?
Thomas Wipf: Abbiamo preso atto del risultato della votazione e abbiamo cominciato ad analizzarlo. Non è il caso di perdere la calma e nemmeno di lasciarsi andare a reazioni sopra le righe (continua)
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